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BRUSASCO. "Sala del commiato" a Tapparello, dibattito acceso in Consiglio

BRUSASCO. "Sala del commiato" a Tapparello, dibattito acceso in Consiglio

Una seduta consiliare rovente, quella della scorsa settimana a Brusasco. 

Si discuteva, tra le altre cose di una presa d’atto di due verbali della commissione igienico edilizia circa la proposta di realizzazione di una “sala del commiato” in paese. Una sala del commiato è un luogo dedicato al commiato da un defunto prima della sepoltura o della cremazione. 

A Brusasco esiste un progetto, presentato da un privato, per realizzarla in località Tapparello: serve però l’autorizzazione - così dice la legge - del Comune.

L’altra sera, in Consiglio, si discuteva la presa d’atto dei due verbali della commissione igienico edilizia comunale che ha espresso un giudizio sospensivo sull’ipotesi di insediamento. 

L’opposizione di “Per Brusasco e Marcorengo”, con Anna Marolo, Carlo Giacometto e Daniele Testore, sul punto ha proposto una serie di emendamenti alla proposta di deliberazione. Quasi tutti respinti. Compresa la mozione con cui si sottolineava “la necessità di prevedere interventi per mitigare l’impatto in termini di minor valore degli immobili della zona interessata dall’eventuale realizzazione di una sala del commiato, attraverso misure compensative di carattere economico”.  Mozione presentata - si leggeva nel documento - prendendo atto “dell’importante numero di adesioni alla raccolta firme promossa da residenti-contribuenti del Comune di Brusasco, preoccupati per la probabile diminuzione di valore delle loro abitazioni e proprietà”. 

La proposta - anche questa, dopo la sospensione di un quarto d’ora della seduta - è stata rispedita al mittente e così, al momento della votazione della presa d’atto, l’opposizione ha lasciato l’aula per non per partecipare al voto.

Noi non siamo contrari al progetto - spiega il consigliere Carlo Giacometto -. Siamo favorevoli però alle cose fatte bene. La legge dice che il Comune deve decidere l’ubicazione della sala del commiato: perché non lo fa e si nasconde dietro la commissione igienico edilizia che dà un parere sospensivo? Se un privato dovesse presentare un eventuale ricorso al Tar, a quale atto dovrebbe opporsi?”.

La presa d’atto dei verbali della commissione igienico edilizia è stata votata dunque dal solo gruppo di maggioranza. Dunque, ora, che succede?

“L’istanza è stata presentata per un’area in località Tapparello - conferma il sindaco Giulio Bosso -. Ora, quando il proponente avrà integrato eventuali pareri mancanti, verrà rilasciato un permesso di costruire convenzionato”.

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