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03 Agosto 2021 - 14:33
Era il 2016 quando Luciana Trombadore indossava per la prima volta la fascia di sindaca di Brusasco
BRUSASCO. Fine dei “giochi”. Venerdì sera è calato il sipario sull’amministrazione di Luciana Trombadore, la sindaca di Brusasco eletta nel giugno 2016 e che non si ripresenterà agli elettori il prossimo autunno. Toccherà a Giulio Bosso, ex primo cittadino oggi all’opposizione, e ad Anna Marolo, ex presidente della Pro loco e attualmente capogruppo di “Per Brusasco e Marcorengo” in Consiglio comunale, contendersi la fascia tricolore del paese.
Due candidati in lizza per l’eredità di Trombadore: se ce ne sarà un terzo, solo il tempo lo dirà. Ma, oggi, a poche settimane dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, pare alquanto improbabile.
Dunque venerdì sera s’è tenuto l’ultimo Consiglio comunale dell’era Trombadore.
Un Consiglio che si è concluso a salatini e vino: al termine di una seduta durata poco più di un’ora e mezza, tutti i consiglieri presenti hanno alzato i calici, in un clima disteso e cordiale, per celebrare la conclusione di questi cinque anni di vita amministrativa. E dire che in consiglio comunale, pur con toni pacati e rispettosi dell’aula, le minoranze, come sempre del resto, non le hanno mandate a dire alla maggioranza.
Era un consiglio, l’ultimo, dedicato principalmente ad argomenti di Bilancio, con la votazione dell’assestamento, degli equilibri e del dup 2022/2024: Luciana Trombadore ha illustrato l’applicazione di quasi 200.000 euro di avanzo di amministrazione, distribuito in interventi di vario tipo, dalla copertura del campetto nel cortile delle scuole, al rifacimento del muro di cinta dell’edificio scolastico, all’asfaltatura di alcune strade, all’acquisto di arredo urbano, alla manutenzione degli edifici comunali, all’acquisto di un nuovo mezzo comunale e chi più ne ha più ne metta.
“Interventi tardivi - ha chiosato Giulio Bosso dalla minoranza - che visto il breve lasso di tempo a disposizione, andranno ad impegnare, vincolandola per mesi, anche l’attività della nuova amministrazione”. Anche Giuseppe Valesio, Carlo Giacometto (preoccupato per la presenza di residui attivi e passivi consistenti) e Anna Marolo, pur con sfumature diverse, hanno concordato sull’inopportunità di tale azione a fine mandato.Un attivismo che ha destato in Valesio il “sospetto di una possibile ricandidatura di Trombadore”, prontamente smentita dall’interessata.
Ecco quindi arrivare il voto contrario delle tre minoranze, voto che si è ripetuto tal quale anche sul DUP, il documento di programmazione 2022/2024: un documento che potrà essere variato ed integrato dall’amministrazione che si insedierà ad inizio ottobre.
Nella tarda serata di venerdì 30 luglio si sono quindi spente le luci della sala consiliare a Palazzo Ellena: salvo imprevisti, si riaccenderanno nei primi venti giorni di ottobre, per accogliere gli amministratori che guideranno il paese, nei rispettivi ruoli, dal 2021 al 2026.
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