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BRUSASCO. Coronavirus, il direttore della Rsa di Marcorengo: “Nove morti, servono test e tamponi”

“Aiutateci: servono test sierologici e tamponi!”. Stanno morendo uno dietro l’altro gli ospiti della residenza per anziani l’Annunziata di Marcorengo, frazione di Brusasco. Nove i decessi dal 24 marzo ad oggi: di alcuni si sa per certo che hanno contratto il coronavirus, degli altri no perché il tampone non è mai stato fatto. Il direttore Roberto Amateis ha lanciato un appello al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’Asl To 4. Dentro la struttura che domina la collina di Brusasco il Covid-19 sta colpendo forte. Gran parte degli ospiti - erano 48 prima dei decessi - presentano i sintomi del coronavirus, 5 dipendenti sono a casa perché febbricitanti. “Oltre ai tamponi e ai test, ci servono strumenti di protezione per il personale - dice -. Mascherine, guanti, soprattutto occhiali: chi ne avesse a casa e fossero in buono stato, può mettersi in contatto con noi e farceli avere. Abbiamo bisogno anche di termometri con misurazione fronte o tempia: un paio ne ho già recuperati, grazie al buon cuore dei cittadini, ma ne servono ancora. Siamo rimasti anche senza bombole di ossigeno: è un disastro, stiamo lavorando tirati da far paura”. La direzione della struttura ha anche lanciato un appello: “Abbiamo serie difficoltà nella gestione dei nostri ospiti il personale in servizio ha un forte carico di lavoro e di emotività. La nostra realtà in questi ultimi giorni è cambiata, dobbiamo gestire una situazione al di sopra delle nostre capacità. Ci stiamo impegnando al massimo, ricerchiamo personale in possesso di qualifica di infermiere professionale o di operatore socio sanitario. Siamo in emergenza e chi vorrà rispondere al nostro appello non deve avere paura e deve essere consapevole di entrare a contatto con una situazione difficile. Assumiamo con regolare contratto, valutiamo anche se gente di cuore senza qualifica ma con esperienza, grinta e buona volontà vorrà venirci in aiuto. Grazie di cuore a tutti Voi per l’attenzione”. Il grido d’allarme che si leva da Marcorengo non è il solo: una ventina di case di riposo di tutto il territorio dell’Asl To 4 hanno sottoscritto una lettera alla direzione sanitaria chiedendo aiuto, strumenti, organizzazione, insomma uno straccio di regia per la situazione che c’è. Per ora, è rimasta lettera morta. A Brusasco il bilancio ufficiale parla di dieci persone contagiate dal coronavirus, di cui due decedute: è il paese più colpito della collina chivassese. Quello ufficioso, però, è di gran lunga superiore.
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