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28 Ottobre 2021 - 17:46
Silvia Bovio e Luigi Bovio
BROSSO. Brosso è pronta a ripartire sotto la guida della neo eletta sindaca Anna Vigliermo.
Giovedì 21 ottobre il Consiglio Comunale si è insediato e sono state distribuite le deleghe.
Al suo fianco, la sindaca ha voluto Luigi Bovio, come vicesindaco e Silvia Bovio come assessore.
“Ho voluto rispettare la volontà degli elettori - spiega la sindaca - e per questo sono andata in ordine di preferenze. Il più votato è stato Antonino Curta che però ha preferito fare un passo indietro”.
Luigi Bovio ha ricevuto le deleghe dell’area tecnica (Manutenzioni, Urbanistica, Lavori Pubblici) e la delega alla Cultura. Silvia Bovio, invece si occuperà di Sociale, Istruzione, Turismo, Commercio, Giovani e Sport.
La sindaca ha tenuto per sé la parte finanziaria - amministrativa ambito di cui già si occupa per lavoro come dirigente del Comune di Ivrea.
“Son felice di essere anche riuscita a rispettare la parità di genere nella distribuzione delle deleghe - spiega la Vigliermo -. E’ vero che in un piccolo Comune non è dovuto, ma credo che si tratti comunque di un bel segnale”.
La sindaca coinvolgerà tutti i consiglieri di maggioranza conferendo loro incarichi collegati alle deleghe degli assessori.
“Per ora li ho assegnati informalmente, ma presto verranno formalizzati” precisa la Vigliermo.
Machina si occuperà di Sport e Impianti Sportivi; Santarini Besso e Curto, della parte tecnica e dei Lavori; Curta di Alpeggi e Agricoltura; la consigliera più giovane, Linda Perucchione, si occuperà delle Politiche Giovanili.
“Ognuno di loro - precisa la sindaca - avrà un assessore di riferimento con cui lavorare”.
La nuova amministrazione ha già iniziato a rimboccarsi le maniche per il paese, partendo dalle manutenzioni.
“La priorità è stata quella di sistemare il Cimitero in vista della ricorrenza dei Santi - spiega -. E’ stata anche ripulita l’area della Chiesa. Il decoro del paese ci sta molto a cuore ed uno dei primi progetti che cercheremo di far andare in porto sarà quello di restituire un bar al paese, così come detto più volte in campagna elettorale. E’ assurdo che un centro a vocazione turistica come il nostro non abbia un bar nella piazza principale. Si trovava in un immobile di proprietà privata. L’idea è quella di contattare questa persona e cercare di capire perché abbia smesso di affittare questa proprietà, motivazioni e criticità. Valuteremo così se ci sia margine per riaprire nello stesso posto. Altrimenti ci daremo da fare per trovare un altro luogo idoneo, magari anche comunale. Certo che quell’immobile lasciato così, vuoto, proprio in piazza Scopis rischia il degrado. E non sarebbe una bella vetrina per il paese”.
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