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01 Settembre 2021 - 16:48
Cinque anni fa, Barbara Bertinetti è solleticata dal pensiero di candidarsi alle elezioni politiche di Brosso, ma per questioni legate alla sfera familiare preferisce rimandare. Adesso, invece, sente che è giunto il momento. A muoverla è ancora la bellezza, quella che vede nella natura incontaminata della Valle, e la sensazione che presto il luogo mistico e bucolico in cui vive diverrà dimora di molte persone, soprattutto a seguito della pandemia.
«Mi piacerebbe creare le basi per una comunità viva, vitale, felice e creativa!» chiarisce. Naturalmente, anche per coloro che decideranno di trasferirsi a Brosso per allontanarsi dalle grandi città.
Punti chiave del programma politico della Bertinetti sono due: valorizzare ciò che c’è e creare nuove opportunità.
«Vogliamo creare nuove opportunità, ad esempio eventi periodici, quali ritiri di associazioni che spesso cercano luoghi in montagna dove fare seminari di due o più giorni e necessitano sia di strutture al chiuso per le ore di studio, sia di spazi in natura per rilassarsi. Per valorizzare la Chiesa di San Michele e il “Balcone Sul Canavese” pensiamo ad un mercatino di prodotti alimentari e di artigianato locale, che diventi un appuntamento fisso mensile, con annesse esposizioni e mostre temporanee di artisti locali».
Un progetto, invece, permanente per valorizzare il paesino di Brosso è la realizzazione di uno spazio di coworking comunale: una sorta di ufficio condiviso dove le persone possano affittare ad ore una scrivania e una buona connessione internet. Uno spazio, inoltre, dove si incontrano persone e si scambiano progetti, idee e professionalità. Una sorta di Hortus Conclusus che permetta al turista — che inizialmente prevedeva di stare pochi giorni — di fermarsi un mese o più perché può lavorare da lì. Un luogo dove un neolaureato può crearsi un “ufficio ad ore” e non avere la spesa di un ufficio fisso.
Anna Vigliermo - figlia di Ilario Vigliermo Brusso, sindaco di Brosso per ben sette mandati di cui sei consecutivi - è alla sua prima candidatura. Anna Vigliermo ha tre figli maschi di età compresa tra i 21 e gli 11 anni, abita a Brosso ed è dirigente presso il Comune di Ivrea, area sviluppo economico e risorse finanziarie. Ha fatto parte della banda musicale del paese suonando il clarinetto ed ora è nel Coro Incanto di Brosso. La sua lista "Caro Brosso" prende il nome da un'antica canzone della tradizione brossese. E' composta per la quasi totalità da persone nuove, desiderose di dare il proprio contributo all'interno dell'amministrazione comunale per la prima volta. L'unico veterano è Antonino Curta, vicesindaco dell'Amministrazione guidata da Mauro Nicolino. "Ho deciso di candidarmi per un fatto affettivo - racconta Anna Vigliermo -. Lo dovevo anche un po' al mio papà. Sono cresciuta sentendo parlare di Comune. Da 20 anni lavoro ad Ivrea proprio all'interno di un'amministrazione comunale. Prima come coordinatore e da giugno come dirigente. Il desiderio è quello di fare questo genere di esperienza sotto un altro punto di visto, quello dell'amministratore pubblico. Sentivo l'esigenza di restituire qualcosa alla comunità dove sono cresciuta e in cui vivo. Ed ecco perché alla fine mi sono candidata". Poi la Vigliermo aggiunge: "Sia chiaro, la mia non è una lista di opposizione a quanto fatto dall'amministrazione uscente. La partecipazione di Curta ne è la dimostrazione". Sul programma anticipa: "Punteremo sullo sviluppo turistico del paese e sul decoro, gli arredi, le manutenzioni. La nostra idea è quella di rivitalizzare un paese già ricco di associazioni e patrimonio umano. Collaboreremo con tutti loro facendo rete per far crescere il paese". Per quanto riguarda il sindaco uscente, Mauro Nicolino conferma quanto già anticipato nei mesi scorsi: "Dopo dieci anni, la mia esperienza finisce qui. Nessun terzo mandato. E non mi candiderò, nemmeno in lista con un altro candidato a sindaco". Voci di paese parlano anche di una terza lista. Ma a riguardo, per ora, solo bocche cucite e nessuna certezza.Edicola digitale
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