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22 Giugno 2022 - 19:39
Francesco Siclari, calabrese di nascita, ma Brandizzese da moltissimi anni, ha alle spalle oltre 60 anni di carriera che lo hanno portato ad esporre in mezzo mondo,vincere premi importanti e a rappresentare l’Italia all’European Art Museum di Vinderod in Danimarca.
“Quando dipingo, entro in un altra dimensione e se qualcuno mi parla, a rispondere è il mio subconscio - racconta Siclari -. Nella vita faccio quello che più di ogni altra cosa al mondo preferisco fare: dipingere. Mi sento un privilegiato, ma questo privilegio ho saputo costruirmelo con il coraggio di lasciare il posto fisso per coltivare il mio sogno”.
Sposato con Paola, padre di due figli all’epoca molto piccoli, Siclari nel 1974 lascia il lavoro in banca per dedicarsi esclusivamente all’arte.
“Da lì a poco sarei diventato un funzionario. Avevo un’ottima prospettiva di carriera, ma non era quello che volevo fare. Fare nella vita quello per cui siamo dotati, è un grosso privilegio. Siamo tutti degli adattati ed è davvero difficile che si riesca a trovare il coraggio per lasciare quella via certa, già tracciata, per seguire le proprie attitudini, le proprie abilità”.
Oggi le opere di Francesco Siclari hanno raggiunto quotazioni importanti. In una delle ultime aste cui hanno partecipato dei suoi lavori, un suo quadro è stato battuto con una base d’asta di 6mila euro ed un valore stimato tra gli 8 e i 10mila euro.
“Il mio coefficiente è piuttosto alto. E’ stato certificato l’ultima volta poche settimane fa ed è di 10,5”.
Il coefficiente di un artista funziona da moltiplicatore nel dare un valore alle sue opere che si calcola sommando i lati, moltiplicando per dieci e poi ancora per il coefficiente.
“Nella mia lunga carriera con sono mai sceso a compromessi, non ho mai svenduto. Se lo fai perdi di credibilità e in un attimo rovini tutta la tua attività lavorativa”.
Dal 2 al 10 luglio, Francesco Siclari esporrà con Antonella Cerabona e la mostra, si intitolerà “Il pittore e l’allieva” titolo che da alcuni anni sta accompagnando il loro percorso artistico. “Un brand, ormai” commenta Siclari.
“Esporremo una sessantina di opere - racconta Antonella Cerrabona. Io, oltre ai disegni porterò anche due miei quadri ad olio”.
Per l’estate, Siclari e Cerabona esporranno in Calabria, a Scilla, nelle sale del meraviglioso Castello a picco sul mare, Rufo di Calabria.
“Per me è l’avverarsi di un sogno che non avevo mai avuto neppure il coraggio di sognare - racconta Cerabona -. Mi sentirò la principessa di quel Castello”.
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