Il segretario Pd Vincenzo Papa con la consigliera Monica Durante
BRANDIZZO. "L’oratorio? E' uno di quei progetti che possono dotare Brandizzo di spazi appropriati in cui la Comunità possa crescere". E' questa l'idea del segretario del Pd, Vincenzo Papa che, rivolgendosi all'amministrazione comunale e alla Curia chiede "Di poter organizzare, insieme, un’iniziativa ampia, aperta, capace di attuare una coprogettazione pubblica".
"Una Comunità - spiega Papa - ha sempre avuto e sempre avrà bisogno di un’Agorà, uno spazio al centro della città per la città e per i cittadini, un’area in cui sentirsi parte attiva del luogo in cui vive. Una zona in cui incontrarsi e ragionare insieme, un luogo dove poter far crescere la Comunità, lavorare per la Comunità stessa. La pandemia, la guerra stan producendo molti cambiamenti: le abitudini e le necessità delle comunità sono cambiate e continueranno a cambiare; certamente il modo di incontrarsi è stato condizionato dalle nuove tecnologie che han ulteriormente aumentato le distanze tra i singoli membri delle comunità. La Comunità brandizzese non è stata immune da queste trasformazioni, rendendo più fragili i rapporti umani: se pensiamo all’italiano modo di comunicare inserendo gesti e mimica risulta decisamente in contrasto con una webcam ed un monitor".
Una delle necessità, secondo il segretario Papa, è quella di rivedere il sistema urbano in un'ottica di aggregazione.
"Appare evidente - sottolinea Papa - che Brandizzo non ha un sistema urbano sviluppato per “aggregare”, infatti individuare il Centro di Brandizzo, in cui vedersi per scambiare idee e opinioni, non è così immediato; inizialmente qualcuno potrebbe riferirsi a Piazza Carlo Tempia, altri alla piazzetta Vittorio Veneto, altri ancora a Piazza Carlo Ala o alla Stazione, già i nomi si rifanno alla toponomastica di Brandizzo: altra cosa è dire “alla Sarpa”, al “Mulino Re” e all’ “Oratorio”. In altre parole, i luoghi storici di una Comunità identificano la Comunità stessa e quindi vanno sempre valorizzati, considerati nei vari piani urbanistici, nella gestione del Bene Comune".
Poi il segretario Pd spiega: "Tutto quanto sopra premesso vuole essere un aiuto per meglio illustrare la Posizione del Partito Democratico di Brandizzo, del Circolo Primo Maggio, rispetto a temi che han colpito una parte della Comunità brandizzese, dando vita ad accesi dibattiti, ad esempio i progetti relativi: al senso unico di via Torino, alla pista ciclabile, all’oratorio e così via fino alla gestione del verde. Il Partito Democratico di Brandizzo ritiene fondamentale considerare tutti progetti come elementi organici affinché l’Agorà, il Centro di Brandizzo possa prendere forma e sostanza".
Quello che si chiede è di guardare al futuro con una prospettiva nuova: "Guardando il futuro di Brandizzo con una prospettiva nuova, inclusiva e non escludente sarà possibile ripensare e ricostruire una Brandizzo rinnovata; far rinascere Brandizzo interconnettendo la ferrovia, le strade, le piste ciclabili, i parcheggi, i parchi, mediante l’armonizzazione del Piano del Traffico ottimizzando l’evoluzione di Brandizzo. Programmare e gestire ogni singolo progetto, coscienti di come ogni singolo progetto interagirà con gli altri e, quindi, come contribuirà ad aggiornare Brandizzo per renderla fruibile a tutti i cittadini. Con quest’approccio sarà possibile gestire al meglio le risorse, sia tecniche che economiche, sarà possibile evitare sprechi massimizzando gli investimenti".
"Il Partito Democratico di Brandizzo - incalza Papa - ritiene fondamentale pensare al Bene Comune dismettendo vecchie abitudini, bisogna comprendere che per rinnovare Brandizzo è necessario pensare oltre quello che saranno le sorti amministrative del Comune, in altre parole bisogna lavorare per avviare il Progetto nella sua interezza e fare in modo che tutti i progetti in esso contenuti siano portati avanti a prescindere da chi sarà incaricato di amministrare: non bisogna interrompere o rallentare un progetto perché l’ha iniziato questa o quell’altra parte".
In questa prospettiva si inquadra anche il recupero dell'Oratorio: "Pertanto, per “rinnovare” Brandizzo risulta necessario ragionare insieme a tutte le forze della Comunità per garantire una riqualificazione urbana capace di rendere nuovamente disponibile l’oratorio, l’area su cui si erge, tralasciando le discussioni operative incentrate sul come o sul cosa. Per questi motivi chiediamo all’Amministrazione e alla Curia di poter organizzare, insieme, un’iniziativa ampia, aperta, capace di attuare una coprogettazione pubblica: il Pd ritiene che l’oratorio sia uno di quei progetti che possono dotare Brandizzo di spazi appropriati in cui la Comunità possa crescere: il Progetto Oratorio dev’essere tale da definire l’area dell’oratorio come un borgo, rendendola fruibile a tutti i brandizzesi, per ricordare chi ha realizzato l’oratorio e far si che resti per sempre nelle mani della Comunità in maniera degna del proprio passato. Infine, semmai si dovesse procedere all'acquisto questo deve essere vincolato ad uno scopo sociale: tale da connettere l’area dell’Oratorio con quella della Sarpa e con quella del Mulino Re, creando un nuovo spazio, una piazza creata dal passato per una Brandizzo proiettata nel futuro".
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