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BRANDIZZO. Cittadini e associazioni in marcia per dire no alla guerra

BRANDIZZO. Cittadini e associazioni in marcia per dire no alla guerra

Cittadini e associazioni in marcia per la pace. Tutta Brandizzo si riunirà mercoledì 2 marzo alle ore 20,30 davanti al Municipio. Da qui partirà una fiaccolata che terminerà dinnanzi alla chiesa di San Giovanni con una preghiera collettiva per la pace.

Ad aderire all’iniziativa sono stati il Comune di Brandizzo, l’Acli, l’associazione Africa Mission Possible, il gruppo consiliare di Alternativa Civica, l’Anpi, l’associazione Arte e Cultura, l’associazione sportiva Action Team, l’Asd Brandizzo, l’Asilo Infantile, ‘Associazione Commercianti, l’Avis, la Consulta Giovanile, la Croce Rossa, la Filarmonica di Brandizzo, il Gruppo Alpini Brandizzo, l’Istituto Comprensivo Rodari, Memo Documenti Visivi, Nuove direzioni, la Parrocchia, il Partito Democratico, la Pro Loco, l’associazione Uildm, Una Finestra su Brandizzo, l’Università delle Tre Età.

Dalla segreteria della sezione brandizzese del Pd, circolo Primo Maggio, dichiarano: “La crisi Ucraina si è trasformata in breve termine in un grosso problema che sta coinvolgendo tutto il mondo. La guerra nessuno si aspettava di riviverla  in Europa, i fantasmi del passato che sembravano lontani tornano a tormentarci”.

Giuseppe Deluca, capogruppo di Alternativa Civica, dichiara: “Il gruppo consiliare Alternativa Civica ha aderito convintamente a questa iniziativa che vedrà una forte mobilitazione popolare anche nel nostro Comune. Venerdì sera, inoltre, è previsto un consiglio comunale straordinario ed in quest’occasione verrà discusso ed approvato un ordine del giorno sottoscritto unitariamente da tutti i gruppi consiliari per esprimere la solidarietà dei cittadini brandizzesi al popolo ucraino e manifestare a nome dell’intero Consiglio ferma condanna per l’aggressione militare in atto in Ucraina e vicinanza alla popolazione colpita”.

Nell’ordine del giorno si precisa che all’articolo 11 la Costituzione italiana “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e si ricorda che il conflitto in atto si pone in contrasto con i principi del Diritto Internazionale, in particolare quelli dell’Unione Europea, la quale si prefigge di promuovere e contribuire alla pace e alla sicurezza, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

Nel documento il parlamentino brandizzese ritiene inoltre che l’attacco militare in corso possa deflagrare con gravi conseguenze sociali ed economiche sulla Comunità internazionale, e mettere a rischio la sicurezza dell’Europa e la stabilità globale e che l’unica via d’uscita sia porre fine alle ostilità e riprendere la via diplomatica.

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