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BRANDIZZO. Addio Marilina, il tuo sorriso resterà con noi

BRANDIZZO. Addio Marilina, il tuo sorriso resterà con noi

Cancelliere nel cuore”. Era così che ti definivi se ti era richiesto di parlare di te.

Hai molto amato il tuo lavoro, senza per questo aver mai trascurato la famiglia e le amicizie che sapevi coltivare in modo speciale.  Per amore avevi lasciato il mare, la tua Nettuno, a 20 anni, appena sposata con papà. Era il 1973. Fin dal primo giorno ti sei sentita profondamente torinese, in piena sintonia con una città di cui sapevi apprezzare ogni sfumatura. E questo anche dopo il trasferimento a Brandizzo nel1980.

Nel 1975 - proprio l’anno in cui sono nata io - il concorso che nel 1978 ti ha aperto le porte del Tribunale.

Il tuo primo incarico era stato presso l’Ufficio Istruzioni. Poi la riforma della procedura penale ti aveva proiettata nella sezione Indagini Preliminari, al fianco dei Gip, sempre in prima linea tra udienze e incartamenti.

Un lavoro denso, del quale non ti ho mai sentita lamentare, ma di cui conservo come un tesoro gli innumerevoli racconti. Come quello delle ragazze nigeriane, vittime di sfruttamento, che riconoscendoti in mezzo al mercato di Porta Palazzo - dove amavi fare la spesa - ti avevano urlato con allegria: “Io te conoscere!”.

Avevi sempre un sorriso per tutti e modi gentili che non passavano inosservati in quel labirinto di uffici del Palazzo di Giustizia.

Nel 2008, poi, la malattia ti aveva spinta a rinunciare al lavoro. Sì, ma non alla vita che hai continuato a mordere con la grinta di sempre, nonostante un corpo che non ti accompagnava più. Ed è stato proprio in questi anni che abbiamo scoperto la ricchezza del paese che ci aveva adottati. Dove, nelle difficoltà, non sono mai mancati l’aiuto e la solidarietà da parte di tutti.

Mancherai mamma. A me e a quanti ti hanno conosciuta.

Tua figlia Maria

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