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BRANDIZZO. Da segretaria ad imprenditrice: il sogno di Silvia

Il coraggio di seguire il mio sogno? L’ho trovato tutto d’un tratto dopo aver seguito un percorso di meditazione sul successo”. E’ iniziato così il cammino che nel giro di una manciata di mesi ha portato Silvia Partengo a lasciare la sua vecchia vita da segretaria  diventando imprenditrice, creando con il marito, Massimiliano Divincenzo, lo Zucchino Salterino. La svolta arriva a fine 2015: “C’era da sognare e sognare in grande - racconta Silvia Partengo - e il mio grande sogno era quello di non dover più timbrare il cartellino. Bisognava crederci. Crederci con determinazione e disciplina”. Silvia e Massimiliano firmano l’atto d’acquisto del capannone di via Volpiano il 7 marzo del 2016. “Dissi all’architetto che intendevamo inaugurare il centro a giugno. Strabuzzò gli occhi. Gli dissi di pensare al progetto che ai solleciti per tutte le autorizzazioni ci avrei pensato io”. Determinazione e disciplina. In tre mesi Lo Zucchino Salterino prende forma e il 25 giugno del 2016 viene inaugurato: “Volevamo un parco divertimenti per i bimbi che fosse a misura di famiglia. Uno spazio dove i genitori possano rilassarsi senza perdere di vista i figli. Un luogo dove poter festeggiare in famiglia, come nella tavernetta di casa. e su queste idee ha preso forma il nostro Zucchino. Un sogno condiviso da me e Massimiliano. Lui aveva un’impresa edile e non ci ha pensato due volte a chiuderla per perseguire questo sogno. Oggi siamo felici, ma pronti a lanciarci in una nuova sfida”.  Questa sfida si chiama geotermia: “In un’ottica green, di zero emissioni e totale rispetto per l’ambiente, abbiamo deciso di abbandonare le fonti combustibili per il riscaldamento. Basta con la vecchia caldaia a gas che brucia e fuma per 11/12 ore al giorno per scaldare i 580 metri quadri di struttura. Tra poco avremo un capannone super ecologico”.  Una trivella ha scavato fino a 15 metri di profondità andando a pescare acqua calda che, convogliata, viene trasformata in aria calda da una caldaia elettrica. L’aria, poi, viene insufflata dagli aeratori all’interno della struttura, scaldandola. “E’ un investimento a lungo termine - spiega Silvia - ma sia io che Massimiliano ci credevamo fortemente”. E il prossimo passo quale sarà? “Il fotovoltaico. Ci stiamo ragionando su. E’ il grande sogno di Massimiliano. Ma ci toccherà aspettare un po’... Passare alla geotermia è stato un grosso investimento. Un passo per volta. Ma è certo che faremo tutto. Teniamo moltissimo al rispetto per l’ambiente ed è in questa direzione che continueremo a muoverci”.

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