Un grande abbraccio di solidarietà è quello che si è stretto attorno ai 117 lavoratori Martor questo pomeriggio a Brandizzo. A chiamare a raccolta associazioni, politici ed Enti, è stato il sindaco Paolo Bodoni. A rispondere, tutti. In prima fila, con i gonfaloni, le associazioni del territorio. Poi i commercianti e decine di sindaci: Chivasso, Montanaro, Torrazza, Volpiano, Settimo Torinese, Leini, Rivarolo, Lauriano, Saluggia. Il delegato della Fiom Fabio Massarenti, il vicesindaco di città Metropolitana, Marco Marocco, il consigliere Regionale Gianluca Gavazza, l'ex assessore regionale al lavoro, Gianna Pentenero, la deputata dell'M5S Jessica Costanzo. Tutti hanno portato il loro contributo. La loro spinta alla ricerca di una soluzione che possa valere per i lavoratori della Martor come per tutte le altre aziende del territorio. Perché tutta la zona rientra dell'area di crisi complessa della Città metropolitana di Torino. Una situazione allarmante per la quale, come ricordato dal sindaco di Settimo Elena Piastra, nel 2019 sono stati stanziati 50milioni di euro. I lavoratori Martor, però non mollano. Non è agli ammortizzatori sociali che puntano, ma al lavoro. "Resisteremo un minuto in più del padrone" ha tuonato Massarenti nel suo discorso. Prioritario, per la Pentenero, ottenere il cambio di dicitura della causa di licenziamento: "Se risulterà per cessata attività, non ci sarà niente da fare. Quello è il primo traguardo da ottenere". Commosso l'intervento del sindaco di Trino, reduce dalla battaglia contro i tagli della Livanova: "Le aziende arrivano qui sul nostro territorio, mangiano e se ne vanno senza pagare il contro. E' ora di dire basta a questo modo di fare impresa". Il sindaco di CHivasso, Claudio Castello, invece, si sente come Pertini: "Lui negli Anni Ottanta andava a tutti i funerali dei morti per terrorismo. Oggi, invece, mi ritrovo con gli altri sindaci dinnanzi a tutti i cancelli delle aziende che stanno per chiudere: Comital, Livanova, e adesso la Martor". Il sindaco di Brandizzo, Paolo Bodoni, ha ringraziato tutti i presenti per aver accolto il suo appello e ha riferito che è in corso una raccolta fondi da parte dell'associazione commercianti. L'associazione Memo Documenti Visivi ,invece, tappezzerà il paese con le foto scattate in questi giorni di presidio continuo davanti ai cancelli Martor, sotto un albero di natale che per questi 117 lavoratori quest'anno non si è acceso. Lo scioperò continuerà ad oltranza finché non ci saranno novità positive. Martedì 7 gennaio una delegazione di dipendenti Martor, guidata dal sindaco Bodoni, interverrà durante il consiglio regionale fissato per quel giorno. E' inoltre atteso, nei prossimi giorni, l'arrivo qui in paese dell'arcivescovo Cesare Nosiglia per portare conforto e speranza a chi sta lottando per il proprio posto di lavoro.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.