"Sono qui per entrare a Masterchef, ma soprattutto sono qui per una mia sfida personale...".
Christian Passeri, 20enne di Bosconero al secondo anno della facoltà di Ingegneria Chimica Alimentare, giovedì ha fatto commuovere i giudici di Masterchef raccontando la sua storia e della sindrome di Asperger:
"E' una sindrome dello spettro autistico - ha spiegato ai tre giudici - e questo non mi permette di relazionarmi con le persone come voglio. E' un problema che ho fino quando ero piccolo. Sono una persona che non riesce a parlare con gli sconosciuti".
"Sono qua e vi dico queste cose, anche se in realtà all'inizio non volevo. Però ho pensato che sarebbe stato ingiusto nei confronti di tutte le persone come me. Perché non è una mia colpa se sono nato così e di sicuro non è una cosa di cui vergognarsi".
A rompere la commozione è stato chef Antonino Cannavacciuolo che gli ha detto: "Ti posso dire che qui arrivano persone qua dentro che non hanno nessun problema e non dicono una parola. Invece tu stai lavorando e stai parlando. Perciò stai andando alla grande".
Cannavavacciuolo ha poi chiesto a Christian cosa avrebbe preparato e la trasmissione è entrata nel vivo.
Christian ha preparato due sformatini: uno ai peperoni con salsa di bagna caoda, l'altro, invece, ai pomodorini gialli con salsa di gorgonzola e noci.
Qualche difficoltà nello sformare le due portate e poi Christian ha deciso di impiattare direttamente gli sformatini lasciandoli nei rispettivi stampi.
"Come vuoi chiamare il tuo piatto?", gli hanno chiesto i tre giudici e Christian, improvvisando e sorridendo, ha risposto: "Tradizione e panico".
A margine della trasmissione, il giovane bosconerese ha raccontato: "E' stato un momento fantastico, uno tra i più belli che abbia mai vissuto.
Diviso il giudizio dei tre chef: sì per Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri. Qualche perplessità per Giorgio Locatelli.
"Il "No" di chef Locatelli - ha commentato Christian Passeri - sarà soltanto un altro modo per spronarmi. Adesso aspetto il suo di "Sì"".
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