BORGOMASINO. Cotechino o "Ansent"? Da dove partire per creare la prima sagra del paese? A chiederselo è Antonella Pasquale, eletta sindaco da appena due mesi e già al lavoro per rivitalizzare un borgo che, dopo tre anni di commissariamento ha voglia di ripartire con idee e progetti nuovi.
"A dire il vero - spiega - mi sono lanciata a capofitto nei conti. C'era un Bilancio da chiudere, le prime variazioni da apportare e tante spese da contenere. La gestione di un sindaco è sicuramente più economica di quella di un commissario. E io sto limando davvero su tutto".
Messi in ordine i conti, si inizia a pensare anche alla promozione del paese: "Borgomasino è un borgo molto bello - racconta Antonella Pasquale, responsabile Confesercenti per il Canavese e le Valii di Lanzo - quale modo migliore di una sagra per promuoverlo?".
Pare assurdo, ma è così: qui una sagra vera e propria, non c'è mai stata e uno dei primi progetti sul quale la Pasquale intende impegnarsi è proprio l'organizzazione di un evento di promozione del territorio.
"Sì, ma non da sola -s piega - intendo dire che dev'essere un evento intorno al quale trovare l'accordo di tutti. Delle associazioni, delle imprese del territorio e dei cittadini. Perché, alla fine, è per loro che si farà".
E così il sindaco ha già pensato di predisporre un questionario da mandare a tutte le famiglie e uno per le attività. Verranno proposti dei prodotti tra i quali ognuno potrà scegliere per iniziare a costruire, poi, l'evento da inserire nel circuito delle Sagre.
Le proposte non mancano. C'è chi vorrebbe promuovere il "cotechino" di Borgomasino. "Qui, come a Settimo Rottaro - spiega il sindaco - si produce sia il salam patata che il cotechino. Mio nonno era un norcino. la ricetta originale ce l'abbiamo. Parliamo, dunque di un prodotto tipico. Peccato che la stagione non sarebbe delle più favorevoli per organizzare eventi di promozione della Sagra".
Andando a spulciare tra le tradizioni del paese, spunta un antico dolce, l"Ansent" che è tipico di Borgomasino: "Veniva preparato solo qui e nel periodo di Pasqua. Ha una tradizione antica. Deriva dal pane azimo. E' però soffice, di forma piatta e ovale e ricoperto da zucchero a velo. Nessun altro paese della zona ha mai avuto un dolce così. I due forni del paese lo producevano solo nel mese di Pasqua, insieme a torcetti e ciambelline di mais (paste di meliga) che qui in paese erano i dolci delle feste. Quelli che si offrivano agli ospiti che venivano a trovarti. Riprendere questo antico dolce e farne una sagra potrebbe servire da volano per riprenderne la produzione. Qui in paese, infatti, più nessuno panifica, c'è solo una rivendita di pane. E questo antico dolce rischia di perdersi completamente. Si potrebbe pensare di coinvolgere le associazioni del paese per riprendere a farlo in modo da promuoverlo durante la sagra. Ma, ripeto, deve essere una volontà di tutti. Non solo la mia".
In paese le associazioni rimaste attive sono il Gruppo Sportivo Ricreativo, la Pro Loco e l'associazione Anziani.
Una volta raccolti i risultati del questionario che prossimamente verrà distribuito, il sindaco farà un incontro pubblico durante il quale confrontarsi e solo dopo si deciderà.
Certamente l'idea di un dolce tipico, legato unicamente a Borgomasino, darebbe una marcia in più all'evento. La ricetta che rivisita il pane azimo, fa pensare che in origine fosse un dolce preparato dalle famiglie ebree del paese: "Qui a Borgomasino esiste ancora il ghetto ebraico. Ciò fa pensare che in paese abitassero diverse famiglie. Durante la guerra ne era rimasta solo una che viveva in una villa fuori dal centro: villa Levi. Mio ppà, che all'epoca era un bambini, veniva utilizzato per portare indicazioni sul quando potevano uscire e quando, invece, era meglio che restassero in casa. Doveva semplicemente dire se potevano o non potevano "raccogliere le uova" o, nei casi più gravi "portare via le galline". Lui non capiva neppure il significato di quei messaggi che portava e di cui ne ha compreso il senso solo in età adulta. Ecco, l'"Ansent" potrebbe richiamare tutto questo, anche questi aspetti di storia del nostro paese".
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