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02 Luglio 2018 - 19:01
Lui, a dir la verità, non ha mai avuto problemi legati al suo orientamento sessuale. Mai una parola di troppo. Mai un insulto, mai un’intimidazione. In quasi trent’anni trascorsi a Borgomasino, nessuno, insomma, ha mai gridato allo scandalo. Non lo hanno fatto quando ha chiesto la mano alla sua dolce metà davanti all’intera popolazione, durante una festa della Pro loco. E nemmeno quando, nel 2016, s’è sposato davanti alle telecamere di Rai 2 per la trasmissione “Adesso sì”, entrando a tutti gli effetti nella storia italiana per essere stato uno dei primi in Italia a celebrare il suo matrimonio gay.
Salvatore Veneto, 62 anni, di cui trentanove trascorsi insieme alla sua dolce metà, Alberto Alessandroni, ha sempre vissuto la storia d’amore alla luce del sole, affinchè “tutti potessero conoscere i nostri sentimenti”.
Eppure, da qualche giorno a questa parte, qualcosa è cambiato.
Lunedì scorso, 3 luglio, ha trovato la serranda della sua tabaccheria, in via Cavour 2, vandalizzata perchè qualcuno ha cosparso di silicone gli infissi e la serrattura.
Ha deciso di raccontare la storia ad una settimana di distanza dall’accaduto per evitare che un episodio del genere potesse ricapitare.
“Quando mi sono recato in tabaccheria che gestisco da un anno e mezzo insieme a mio marito - è il suo racconto -. Ho notato che aveva del silicone ancora fresco su tutte le cerniere della serranda e anche sul buco della serratura”.
E’ la prima volta che gli capita un episodio del genere.
“Vivo a Borgomasino da 26 anni e non mi è mai successo niente. Quando gli altri cittadini hanno iniziato a capire che eravamo una coppia gay - aggiunge -, ci hanno accettato benissimo. Siamo entrati a far parte della Pro loco e della Protezione civile, siamo stati coinvolti nelle attività del paese”.
Non riesce a credere che il dispetto sia legato alla sua omosessualità, piuttosto alla sua attività politica che svolge da qualche mese.
Alle scorse elezioni comunali si è presentato anche come candidato sindaco.
“Ho sempre fatto notare quello che non andava e che potrebbe essere migliorato - afferma -. L’ho detto sempre in modo diretto e magari questo può non essere piaciuto”.
Veneto non ha paura e ha sporto denuncia ai carabinieri “In molti mi hanno espresso la loro solidarietà e mi hanno suggerito di non raccontare nulla dell’accaduto. Ma io ho deciso di renderlo noto. Ho chiamato le forze dell’ordine, sono venute a fare un esposto e poi mi sono recato dai carabinieri con le foto per sporgere denuncia”. Il responsabile non è ancora stato beccato
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