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PARCO DEI 5 LAGHI. Primo vero incontro tra Coldiretti, Regione e Comuni

PARCO DEI 5 LAGHI. Primo vero incontro tra Coldiretti, Regione e Comuni

L'incontro informale tenutosi nella sede di Palazzo Carpano tra Coldiretti, Comuni e Regione

Ieri mattina, giovedì 10 febbraio, un altro passo avanti nella questione Parco dei 5 Laghi. Si è tenuto infatti un primo vero e proprio confronto, sebbene informale, tra gli agricoltori del territorio rappresentati da Coldiretti e i Comuni. Presenti in numerosi all’incontro nella sede di palazzo Carpano, tra cui: Sergio Barone, presidente di Coldiretti Torino; Andrea Repossini, direttore di Coldiretti Torino; Giovanni Rolle, vicepresidente di Coldiretti Torino; Massimo Ceresole, responsabile Coldiretti Ivrea; Silvio Ferrarese, presidente di sezione dell’anfiteatro Morenico. Presenti anche: Davide Guarino sindaco di Cascinette, Giuliano Balzola assessore all’Agricoltura di Ivrea e Fausto Francisca sindaco di Borgofranco di Ivrea. Per la Regione Piemonte era presente il vicepresidente, con delega ai parchi, Fabio Carosso. “È stato un incontro distensivo e informale per confrontarsi sul percorso della costituzione del Parco" ha detto Carosso, che poi ha aggiunto. "Possiamo dire che sia stato un ottimo confronto, la Coldiretti ha avanzato richieste legittime da parte delle aziende della zona. L’obiettivo sarà conoscere le vere necessità degli agricoltori, perché allo stato attuale la costituzione del parco non aggiungerebbe vincoli architettonici e strutturali. Cambia solamente sul tema delle caccia ad alcuni animali selvatici come i cinghiali e su questo ci deve essere sicuramente un confronto costruttivo e condiviso tra le parti. Sul territorio le aziende interessate sono circa 20, ed è giusto capire le loro esigenze. Nel frattempo dobbiamo attendere perché l’istruttoria è sul tavolo della Regione Piemonte”. Coldiretti chiarisce la posizione espressa durante l’incontro con queste parole. L’istituzione della nuova area protetta è di competenza regionale ma il parco sarà “provinciale” e sarà gestito dalla Città Metropolitana di Torino. Del progetto “Parco dei Cinque Laghi” dell'anfiteatro morenico di Ivrea  se ne parla da 40 anni. Nei decenni scorsi l’istituzione di un parco sembrava la via migliore per proteggere un sito che in seguito è stato posto sotto diversi vincoli. L’area dei Cinque Laghi comprende il lago Sirio, il lago San Michele, il lago Pistono, il lago di Cascinette e il lago Nero. Questi laghi sono parte del SIC-Rete Natura 2000 dell’Anfiteatro morenico di Ivrea e sono compresi all’interno di un’Oasi di protezione con divieto di caccia. Quindi si tratta di un’area già vincolata. Il timore delle 35 aziende agricole che insistono sul territorio del futuro parco e nell’area contigua è che con la nuova area protetta non si eseguano più controlli sui cinghiali e che ogni attività economica subisca un inutile appesantimento autorizzativo”. Parole che fanno eco a quelle espresse da Sergio Barone, presidente di Coldiretti Torino. L’istituzione di un parco provinciale rischierebbe di penalizzare le aziende agricole esistenti, mettendo a serio rischio la continuità produttiva. C’è anche il rischio che il problema dei cinghiali non venga più gestito e che il nuovo parco si trasformi in una riserva protetta per i cinghiali”. Le parti nonostante le vedute differenti si sono trovate d’accordo sulla proposta dell’assessore regionale Fabio Carosso. La sua idea è creare un’area protetta che deve stimolare progetti di valorizzazione ambientale e delle eccellenze agricole del territorio. Il parco così come inteso in passato potrebbe rappresentare un limite più che un valore secondo Carosso che poi aggiunge: “vista l’attenzione crescente sul tema della sostenibilità, anche l’agricoltura deve essere inclusa nei progetti di sviluppo di un’economia verde. Trasformiamo il progetto di parco in un’occasione per un grande progetto di crescita legata ai prodotti agricoli e alla loro promozione”. Il sindaco di Borgofranco si è detto disponibile al confronto, così come l’assessore eporediese e il sindaco di Cascinette.«Da oggi inizia una fase nuova di coinvolgimento del mondo agricolo, nell’interesse di tutti” hanno concluso.
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