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NOMAGLIO. Una raccolta firme per bloccare il cantiere di Borgofranco

NOMAGLIO. Una raccolta firme per bloccare il cantiere di Borgofranco
NOMAGLIO. Dopo il ricorso al Tar, parte una raccolta firme per bloccare il cantiere di Borgofranco. Che i due comuni siano ai ferri corti è chiaro da parecchio tempo, ma ora si sta davvero giocando il tutto contro tutto. Intanto il Tar, nel corso dell'udienza di ieri, mercoledì 1 dicembre, non ha disposto la sospensiva richiesta dal Comune di Nomaglio e dall'Unione Montana Mombarone, disponendo un rinvio al prossimo 14 dicembre e lasciando, di fatto, che i lavori proseguano almeno fino a quella data. E questo con buona pace della sindaca Ellade Peller e della cordata di primi cittadini che l'appoggiano in questa azione, primi tra tutti la sindaca Sabrina Noro di Settimo Vittone (che dell'Unione ha la presidenza) e i sindaci Flavio Vairos, di Carema ed Enrico Bovo di Andrate. La battaglia però procede, anche perché il cantiere inizia ad essere in ritardo sulla tabella di marcia e i lavoro rischiano di non terminare per la fine dell'anno comportando un prolungamento dell'ordinanza di chiusura della Sp 73 che proseguirà anche nel 2022. E così per iniziativa di alcuni cittadini, è stata promossa una raccolta firme in merito alla chiusura al transito della SP 7,. È possibile sottoscrivere il documento in Comune, presso il Minimarket Civallero e presso la Trattoria 'l Burnel di Nomaglio entro il prossimo 4 dicembre I disagi lamentati dai nomagliesi, rischiano di prorogarsi oltre il termine dei 60 giorni annunciati con l'avvio dei lavori. Nonostante, infatti, si stia lavorando giorno e notte,  lo scavo lungo la dorsale della Provinciale sta trovando difficoltà dovute alle rocce. Il progetto esclude l'utilizzo dell'esplosivo, trattandosi di zone franabili. E così si va avanti a piccoli passi tanto che mercoledì gli operai sono riusciti a collocare un solo tubo della lunghezza di 2 metri e mezzo su uno scavo che dovrà raggiungere i 600 metri per terminare il canale di gronda necessario per mettere in sicurezza i Balmetti e San Germano dal rischio idrogeologico.

Ecco la lettera che i nomagliesi potranno firmare fino al 4 dicembre

Al Sindaco Del Comune di Nomaglio

OGGETTO: Chiusura al transito della SP 73 Poiché leggiamo e sentiamo affermazioni scorrette ed offensive nei nostri confronti, intendiamo precisare quanto segue: - non siamo contrari a lavori necessari e di messa in sicurezza: siamo contrari a lavori eseguiti in questo periodo dell'anno, quando la viabilità alternativa, a causa di pioggia, nebbia, gelo e neve, è pericolosa; - siamo preoccupati perché un corso d'acqua vien fatto passare sotto la strada che la maggior parte di noi percorre ogni giorno almeno 2 volte: i canali di raccolta delle acque si costruiscono semmai a fianco delle strade e non si tombano, i disastri degli ultimi anni ce lo hanno insegnato; - minimizzare il disagio subìto da altri è facile, ma scorretto, irrispettoso e offensivo: almeno si ammetta che per la messa in sicurezza di 4 balmetti si sta imponendo un bel sacrificio ad un intero paese; - minimizzare il disagio perché subito "solo" da 280 persone è inaccettabile: ognuno di noi ha diritto di essere rispettato e considerato come un qualsiasi altro cittadino, anche se la somma non fa 3600; - è vergognoso che la Città Metropolitana distingua i suoi cittadini a seconda del numero degli abitanti del paese di residenza ed è vergognoso che ci si riempia la bocca di importanza e salvaguardia della montagna e poi quando è ora di mettere in pratica la tutela di cittadini montani ce ne si dimentica perché ci sono altri interessi, per lo più economici, che prevalgono; - a proposito di interessi economici, ognuno degli 80 Nomagliesi che quotidianamente percorre la SP 73 almeno 2 volte, avrà un danno economico di 350 € circa, per i km in più percorsi, sempre che i lavori si concludano nei tempi previsti e senza contare il tempo maggiore di percorrenza, almeno 20 minuti, e senza contare lo stress dovuto alla percorrenza di una viabilità alternativa pericolosa della SP73; - riteniamo molto grave che non si sia tenuto conto neanche del disagio arrecato agli alunni e agli studenti che ogni giorno utilizzano scuolabus o pullman di linea per andare a scuola: l'esecuzione dei lavori in periodo estivo avrebbe evitato loro oltre il disagio, anche il pericolo; - non accettiamo che si dica e si scriva che i problemi non esistono, ma che si tratta di una lite tra i sindaci: lo affermiamo con forza, il disagio c'è e poteva essere in gran parte evitato! Riteniamo doverose queste precisazioni, a sostegno delle azioni intraprese dall'Amministrazione Comunale, a nostra tutela, e invitiamo il Sindaco ad utilizzare questo documento in tutte le sedi che riterrà opportune, almeno per ristabilire il dovuto rispetto nei confronti della nostra comunità.
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