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BORGOFRANCO D’IVREA. Polemica per l’aumento della tassa rifiuti

BORGOFRANCO D’IVREA. Polemica per l’aumento della tassa rifiuti

Raccolta Rifiuti

BORGOFRANCO D’IVREA. Bollette della tassa rifiuti: perché  alcune sono aumentate? È questa la domanda che si sono fatti molti cittadini a Borgofranco. “Rispetto allo scorso anno - spiega l’amministrazione -  il costo della Tari che il Comune deve corrispondere alla Società Canavesana Servizi è aumentato  di circa 7 mila euro, un po’ più dell’uno per cento. Ma questa cifra che gli uffici devono aggiungere rispetto ad un anno fa, incide di pochissimo”. L’aumento arriva da norme nazionali.

“La differenza, - proseguono dal Comune - per alcuni, invece è data dalla differenza ripartizione, stabilita dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente). In sostanza la nuova ripartizione prevede che vengano privilegiati i nuclei famigliari numerosi e che vivono in ambienti più  ristretti a svantaggio di chi vive in alloggi grandi ed in pochi. Quindi contrariamente a quanto uno possa pensare l’Arera ha stabilito sul territorio nazionale che non conta chi produce più rifiuti, ma chi vive in superfici più estese”.

Alcuni settori produttivi e commerciali godranno delle riduzioni previste dai contributi Covid nazionali.

La Giunta ha, infatti, approvato le riduzioni Tari per il Covid ad alcune categorie di attività non domestica. Le riduzioni arrivano fino al 61% per le categorie più colpite dalla chiusura delle attività. 

Queste riduzioni spetteranno ai Ristoranti, Caffè, Pizzerie, Pasticcerie, Parrucchiere, Estetiste, ad alcune botteghe artigianali di falegnami, idraulici, fabbri, e ad alcuni negozi di beni durevoli: abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta ecc.ecc . Il totale degli sgravi ammonta a 28 mila 136 euro circa.

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