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13 Ottobre 2020 - 15:02
Con le piogge della scorsa settimana, la viabilità della Città di Borgofranco è andata di nuovo in difficoltà.
La chiusura dell’autostrada e il contemporaneo passaggio dei camion all’interno del paese hanno creato non pochi problemi.
Proprio per questo, sabato mattina, il sindaco Fausto Francisca, insieme ai suoi colleghi del territorio, hanno incontrato il vice sindaco della Città Metropolitana di Torino, Marco Marocco. “Quando si blocca l’autostrada - spiega il sindaco - comunque c’è un problema, la viabilità è tutta da ripensare e l’avevamo già detto all’ex provincia. Il piano speditivo era pensato per la frana ma quando si blocca l’autostrada è un’altra cosa, il nostro abitato non sopporta più quei carichi di traffico, quel numero di tir che attraversano il nostro paese.
Io proporrò sempre le solite opere che vado predicando da tempo”.
Nulla cambia anche con la riapertura del ponte di Quincinetto.
“Non c’entra nulla - spiega il sindaco - è ininfluente”.
Per la frana di Quincinetto, poi, si rischia di andare alle calende greche, da qui l’appello del sindaco di Borgofranco, Fausto Francisca. Chiede di fare subito dei lavori per una nuova viabilità, in cui dirottare il traffico in caso di emergenza.
Lo chiede non foss’altro che fino ad oggi, ad ogni allarme della frana di Quincinetto, auto e camion vengono dirottate in via Spineto ed è un caos. Tutto scritto in una lettera del 20 febbraio scorso, con tanto di cartine allegate, inviata a Prefettura, Regione e Città Metropolitana, qualche giorno fa.
Parliamo di circa 620 metri di strada, dall’incrocio con la provinciale n. 70 (all’altezza dell’abitato di frazione Campagnola) e via Alluminio, alla statale Statale 26.
“I lavori per la frana - spiega il sindaco di Borgofranco, Fausto Francisca - partiranno nel 2021, ora non ci sono le condizioni. Noi abbiamo presentato un progetto per migliorare la viabilità. Il piano speditivo è stato pensato solo per i problemi legati alla frana ma non tiene conto dei disagi in caso di di alluvione, come successo in questo caso. Bisogna intervenire”.
Critiche sul tema, poi, sono arrivate anche dalla capogruppo della minoranza, Elisa Ierace. “Alla prima occasione di chiusura dell’autostrada - attacca - il piano speditivo alternativo fa acqua da ogni parte. Perché non mandare i vigili o la protezione civile a disciplinare il traffico? O metter in evidenza i cartelli che spiegano la nuova viabilità! È chiaro che gli autisti non sono informati. La città è stata completamente intasata”.
Nei prossimi giorni, i comuni della zona e la Città Metropolitana, proveranno, insieme, a migliorare l’attuale viabilità.
Con l’obiettivo di evitare la formazione di lunghe code all’interno della città in caso di chiusura dell’autostrada.
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