AGGIORNAMENTI
Cerca
15 Giugno 2020 - 17:54
“Preghiamo, preghiamo tutti i giorni, tutte le ore. Preghiamo che nostra madre possa farcela. Preghiamo Sant’Antonio, come ci ha insegnato la nostra nonna. Ci diceva di affidarci a lui nei momenti difficili. Siamo molto credenti e lo facciamo con fiducia”. La voce di Erika Matranga è rotta dal dolore. La tragedia che ha colpito la sua famiglia è grande.
Venerdì 5 giugno sua mamma, Gabriella Arzenton, è stata travolta e schiacciata da un camioncino mentre prendeva il sole insieme ai nipoti su una spiaggia di Varazze, in Liguria. L’incidente è avvenuto mentre il titolare dello stabilimento balneare poco vicino stava scaricando uno scivolo. Per cause ancora da accertare il furgoncino si è mosso puntando versa la spiaggia e investendo Gabriella, lì con i suoi due nipoti.
Per loro doveva essere una giornata di festa. Durante le lunghe settimane del lockdown aveva promesso ai bimbi della figlia che li avrebbe portati al mare appena possibile. E il 5 giugno, riaperti i confini tra regioni, lo aveva subito fatto.
“I bimbi ora sono sotto shock - racconta Erika. Mio figlio era seduto accanto a lei. Ascoltava musica con le cuffie. La ruota del camioncino gli ha toccato la schiena. Non parlava più, tanto lo spavento”.
Gabriella Arzenton ha 59 anni e ora sta lottando con tutte le sue forze.
In ospedale a Savona è già stata sottoposta a due interventi chirurgici per l’asportazione di un rene e della milza. “Le notizie sono altalenanti - racconta la figlia - a volte leggermente migliori. Giovedì scorso abbiamo preso il coraggio a quattro mani e siamo tornati qui, a Borgofranco. Restare in Liguria era inutile. In ospedale non ci facevano neppure entrare. E’ un presidio ad alto rischio Covid. Non appena le sue condizioni lo permetteranno aspettiamo che venga trasferita a Torino, alle Molinette”.
Gabriella viene dipinta da tutti come una donna forte, solare, che non si è mai arresa dinnanzi alle difficoltà della vita: “Dieci anni fa abbiamo perso il nostro papà - racconta Erika - lo scorso anno la nonna. Mamma è tutto per me e per mio fratello Andrea. Dovessimo perdere lei resteremmo soli”. Il proprietario del furgoncino che ha travolto Gabriella sta vivendo accanto ai familiari lo stesso calvario di dolore e disperazione: “E’ un uomo distrutto - raccontano i figli di Gabriella - ci chiama tutti i giorni per sapere di mamma. E’ padre di tre bambini e non si da pace per quanto avvenuto, sta male con noi. Cerchiamo tutti insieme di essere propositivi. Che senso avrebbe una guerra, aggiungere male su male”.
Tutto il paese di Borgofranco, è con il fiato sospeso per Gabriella che qui in paese era arrivata 15 anni fa: “Gabriella è molto conosciuta e benvoluta qui in paese - spiega il sindaco Fausto Francisca -. Una decina di anni fa è stata la Mugnaia del Borgo. Quest’anno a vestire quegli stessi panni è stata la figlia Erika, al suo fianco il compagno, Mauro Peila, ad interpretare il Generale”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.