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28 Giugno 2022 - 16:25
Probabilmente volevano “rattoppare”, scaricando coppi e inerti di lavorazione edile, la strada comunale Moia. In realtà si sono resi responsabili di abbandono di rifiuto perché la pratica non è consentita dalla legge e perché il privato cittadino non può in ogni caso incaricarsi di intervenire arbitrariamente su una via comunale, anche se di campagna.
Nei giorni scorsi il personale del Nucleo Ambientale della Polizia Provinciale e della Polizia Municipale di Borgo d’Ale hanno sorpreso due uomini, uno di Borgo d’Ale e l’altro di Borgomanero mentre, alla guida di un furgone cassonato con ribaltabile, mentre stavano scaricando tegole e coppi rotti per colmare buche e avvallamenti della strada di campagna.
L’intenzione degli uomini era, verosimilmente, quella di ripristinare gli avvallamenti della strada sterrata ma questa pratica, impiegando di fatto dei rifiuti, non è consentita dalla legge. L’impiego di rifiuti, ancorché inerti, è infatti sempre vietato per tali operazioni. Per la messa a dimora di materiali di ripristino occorre sempre utilizzare ghiaia o, eventualmente, materiali di risulta che provengano però da centri autorizzati di recupero e selezione e che ne certifichino la regolarità.
«I lavori di manutenzione di una strada, peraltro, possono essere eseguiti solo ed esclusivamente dal titolare della strada medesima e non di iniziativa di altri soggetti», precisa una nota della Provincia.
Gli scarichi di rifiuti lungo la strada sono stati complessivamente 17 e, senza l’intervento degli agenti, sarebbero probabilmente continuati.
Ora i due uomini, oltre alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Vercelli e alla contestazione di sanzioni per 13 mila euro, dovranno anche provvedere al corretto sgombero e smaltimento dei rifiuti utilizzati.
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