AGGIORNAMENTI
Cerca
16 Giugno 2022 - 11:00
Nel febbraio 2019 erano state sequestrate più di mille attrazioni
Ci sono 16 richieste di patteggiamento sulle 28 posizioni per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio dopo la chiusura delle indagini sui permessi facili concessi a Borgo d’Ale, per le giostre che venivano piazzate in tutta Italia. La scorsa settimana, davanti al giudice, gli avvocati degli imputati hanno presentato le loro richieste. Il prossimo 16 settembre invece sarà discussa l’udienza preliminare per 8 posizioni che hanno scelto di non chiedere nessun rito alternativo: se fossero rinviati a giudizio andranno al dibattimento. Nella stessa data sarà ufficialmente presentata la costituzione di parte civile da parte del Comune di Borgo d’Ale.
In tribunale era presente il sindaco Pier Mauro Andorno: è già stata manifestata l’intenzione di costituirsi parte civile da parte del Comune nei confronti dei soggetti che non hanno risarcito, ad eccezione di tre posizioni per cui il Municipio non è parte lesa. Ad ottobre invece ci saranno i riti abbreviati e in un’udienza successiva saranno definiti i patteggiamenti.
Per la maggior parte degli imputati l’accusa è quella di corruzione. Il sostituto procuratore Carlo Introvigne, che ha ereditato l’inchiesta da Davide Pretti, ha stralciato alcune posizioni dopo la chiusura di un’indagine, che ha prodotto 39 faldoni, condotta dal comando provinciale dei carabinieri di Vercelli che nel febbraio del 2019 avevano sequestrato 1095 attrazioni in 88 province in tutta Italia.
Le richieste di rinvio a giudizio riguardano soggetti residenti in tutta Italia: per la maggior parte si tratta di giostrai, o loro intermediari, che pagavano per ottenere i permessi senza dover seguire l’iter previsto dalla legge. Dopo aver versato le somme di denaro gli imputati ricevevano i codici identificativi per le attrazioni. Da tappeti elastici a piste di pattinaggio, passando per quelle dei go kart, fino a gonfiabili per bambini e molto altro ancora. Tutti ottenuti senza acquisire il parere, obbligatorio, da parte della commissione comunale o provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, senza quindi la verifica di un funzionamento regolare delle attrazioni.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.