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10 Febbraio 2022 - 18:42
Anna Roberto aveva 3 anni
BORGO D’ALE. Si è conclusa la scorsa settimana davanti al gup del Tribunale di Vercelli la vicenda penale per la morte della piccola Anna Roberto, la bimba di 3 anni Tronzano rimasta vittima di un incidente stradale che il 15 febbraio 2021 aveva coinvolto l’auto condotta dalla madre, sulla quale viaggiava anche la sorellina.
Abderrahime Ouchen, cittadino straniero di 37 anni, rappresentato dall’avvocato Roberto Rossi, ha patteggiato una condanna alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione.
L’uomo era stato rinviato a giudizio per omicidio stradale aggravato per il decesso della bimba di tre anni e per lesioni procurate alla sorella di poco più grande di lei.
Si aprono le vertenze per i risarcimenti in sede civile
La pena rimarrà sospesa perché all’uomo è stata concessa la sospensione condizionale per 5 anni. Al processo si sono costituiti parte civile i parenti della piccola Anna, con gli avvocati Gaia Garbellotto e Christian Aimaro di Biella.
L’incidente era avvenuto lungo la strada provinciale 11 nel tratto Cigliano-Tronzano Vercellese, all’altezza del bivio per Borgo d’Ale. Le condizioni della piccola Anna erano subito apparse gravissime: la bambina morì dopo il suo ricovero al reparto di rianimazione dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.
Anche la sorellina, a seguito dell’incidente, è stata ricoverata a lungo in ospedale ed è stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici.
Le indagini svolte dalla Polizia Stradale di Vercelli, coordinate dal sostituto procuratore Carlo Introvigne, hanno portato ad accertare come unico responsabile dell’incidente il trentasettenne che, nella manovra di rientro dal sorpasso della Fiat Punto su cui viaggiavano le bimbe con la loro mamma Stefania Boggiatto, con la propria Mercedes l’ha urtata facendola finire fuori strada.
Definito il procedimento penale ora si apriranno le vertenze in sede civile per il risarcimento del danno delle parti offese.
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