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BORGARO. Rapimento, la moglie non si arrende: "Non può essere tutto falso"

BORGARO. Rapimento, la moglie non si arrende: "Non può essere tutto falso"
“Non posso credere che mio marito si sia inventato tutto, non ne avrebbe avuto alcun motivo”. La reazione della mamma di “Mattia”, il bimbo che secondo il racconto dei genitori – giudicato non credibile dai carabinieri - ha rischiato di essere rapito, è di incredulità totale. Ieri sera, intorno alle 19,30, l'uomo non era ancora rientrato a casa dalla caserma dei carabinieri quando la moglie ha appreso la notizia che secondo gli inquirenti, la sua versione era del tutto inventata.   “Come è possibile, io ho visto la sua mano gonfia, la mano con cui ha dato un pugno al rapitore” racconta la donna. Secondo la versione fornita dalla coppia, domenica pomeriggio intorno alle 17,20 si trovavano alla fiera, vicino a un'esibizione canina. I due hanno detto di aver incontrato una coppia di amici col loro figlioletto. “I bimbi sono amici, mio figlio era in braccio a me e mi ha chiesto di scendere – ha raccontato la madre lunedì mattina, quando non sembrava che i militari mettessero in dubbio la versione del marito - Il tempo di salutare l'altra coppia e i bimbi non c'erano più”.   A questo punto, sempre secondo la versione dei genitori, sono iniziate le ricerche, i passanti sono stati allertati e una donna ha riferito di aver visto un bimbo che piangeva in via Santa Cristina: l'amichetto di Mattia. “Gli abbiamo chiesto dove fosse Mattia, ha detto “uomo in braccio”” ha proseguito la mamma. A questo punto il padre avrebbe visto un uomo che si allontanava con un bimbo in braccio. Avrebbe riconosciuto il figlio da un giocattolo che teneva in mano, sarebbe corso dietro al rapitore, dandogli un pugno e liberando il bambino. Il rapitore sarebbe salito su una Renault grigia guidata da una ragazza.   Tutte bugie inventate dal padre, per gli inquirenti. La moglie è incredula. “Non so come mai i carabinieri abbiano dato questa versione, forse per tutelare mio figlio che è minore – commenta –. Non posso crederci. E poi c'è la testimonianza dell'altro bimbo, ha detto “uomo in braccio”. L'ha sentito anche un'altra persona. Non può essersi inventato tutto. Chi ha visto qualcosa parli”. E invece i carabinieri dicono di sì. L'ipotesi più accreditata è che l'uomo abbia inscenato il rapimento perchè aveva perso di vista il bambino e aveva il timore che i servizi sociali gli togliessero il figlio giudicandolo inadatto a prendersi cura del bimbo.      
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