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BORGARO. Finisce la "storia" di Delicati: mandato in pensione il medico no vax

BORGARO. Finisce la "storia" di Delicati: mandato in pensione il medico no vax

Il dottor Giuseppe Delicati

Game over. Per il medico “no vax” Giuseppe Delicati si aprono le porte della pensione anticipata. A decretarlo è stato l'Enpam, l'Ente di Previdenza ed Assistenza dei Medici.

Era stato lo stesso Delicati, a fine dicembre, a chiedere lo stop dell’attività. Soprattutto dopo le decisioni prese dall’Ordine dei Medici di Macerata e, allo stesso tempo, dopo quanto decretato dall’Asl To4 che ha stracciato la convenzione come medico di base. Provvedimenti presi dopo i video negazionisti e, soprattutto, dopo aver iniziato a firmare centinaia e centinaia di esenzioni a persone, provenienti da tutta Italia.

Ora, sulla serranda del suo ormai ex studio medico di via Roma 2 a Borgaro, c’è un biglietto che recita: “lo studio è chiuso. Si invitano i pazienti a scegliere un nuovo medico di famiglia per non perdere l'assistenza primaria del Servizio Sanitario Nazionale”.

Il dottor Delicati va in pensione anzitempo. Ma l’Enpam gli ha riconosciuto “gravi motivazioni”.

Intanto l’Ordine di Macerata, a cui è iscritto Delicati, ha anche precisato come se il medico in questi mesi dovesse continuare a professare rischierebbe la radiazione e anche la sospensione della pensione. 

E se i carabinieri del Nas stanno proseguendo nel compiere controlli su chi ha ottenuto le esenzioni dal medico borgarese e la procura sta continuando a fare accertamenti e verifiche sulla sua condotta, a Borgaro si inizia a respirare una nuova aria. E, probabilmente, la fine di una vicenda che ha macchiato la reputazione della stessa Borgaro. Finita sui giornali e in televisione per la vicenda di un medico che, sin dal primo momento, ha deciso di combattere il virus a modo suo. A colpi di esenzioni. 

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