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08 Gennaio 2022 - 19:49
Il dottor Giuseppe Delicati in tv
I positivi a Borgaro aumentano ogni giorno di più. La variante Omicron la fa da padrone. Così come la fa da padrone l’attività dell’ormai ex medico convenzionato con l’Asl To4, Giuseppe Delicati da Foligno.
Le code continuano. Le persone che si recano da lui per le esenzioni non mancano. Anzi. A dirla tutta, aumenta. Anche perché non ci sono più i pazienti, quelli classici, che ora stanno cercando un nuovo medico in sostituzione.
E questo nonostante la sospensione di sei mesi dell’Ordine di Macerata. Anche perchè Delicati ha presentato ricorso. Così come ha presentato ricorso alla Commissione centrale esercenti le professioni sanitarie di Roma.
In tutto ciò, Claudio Gambino, primo cittadino di Borgaro, continua a dialogare con la cittadinanza attraverso video che posta sui social e dove è tornato a spiegare il “caso Delicati” e tutte le sue sfaccettature. Comprese le potenziali denunce per chi verrà pizzicato con quei certificati o li ha utilizzati per non vaccinarsi o trarre vantaggi a livello lavorativo, come già spiegato dalle procure di Ivrea e Torino, dove stanno indagando in merito a questa vicenda.
“Il caso Delicati è una vicenda vissuta come una guerra tra bande tra le diverse fazioni. Il dottore rimane a tutti gli effetti un medico anche se non lavora più per il Servizio sanitario nazionale. Può continuare a esercitare la sua professione come privato almeno fino al pronunciamento dell'Ordine dei medici di Macerata, a cui è iscritto. Neanche i provvedimenti giudiziari impediscono al dottore di svolgere la sua attività. Ma i suoi mille e più pazienti devono cercare un altro medico in zona. E potrebbe anche essere a Caselle o Mappano, è meglio precisarlo”.
Il sindaco non dà giudizi sulla vicenda ma solo sull’Asl To4: “Il comportamento dell’Asl è stato ineccepibile”. Più critico sui pazienti: “Dovrebbero moderare i toni. Bisognerebbe essere più responsabili. Leggo troppe notizie non veritiere. E questo non va bene”.
In tutto ciò, è notizia di questi giorni come Federfarma stia inviando ai farmacisti una lettera in cui precisa come le ricette dematerializzate di Delicati con prescrizioni e i certificati per ottenere le esenzioni non debbano essere ritenute valide.
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