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22 Marzo 2021 - 17:00
CLAUDIO GAMBINO sindaco di Borgaro
La terza ondata del Covid-19 è ormai entrata nel pieno e le diverse amministrazioni comunali hanno già dovuto recepire ordinanze, divieti regionali, oltre ai passaggi da “zona gialla” ad “arancione” a “rossa”.
E così, ecco chiudere le aree attrezzate fitness, gli scivoli e le altalene nei parchi. Alla pari delle altre strutture, come i campi sportivi comunali gratuiti (calcio a 5, basket, tennis, volley).
“Dobbiamo essere coerenti. Se le scuole sono chiuse non ha senso che i ragazzi e le ragazze possano frequentare al pomeriggio le attività sportive. La scuola deve venire prima di tutto. Ma i provvedimenti presi, e quelli che verranno presi in futuro, vanno nella direzione di contenere la diffusione del virus, che anche a Borgaro sta viaggiando, con il numero di persone positive che supera il centinaio di unità”, spiega il sindaco Claudio Gambino.
E se in queste settimane sono stati sanzionati i giovani, per assembramenti o assenza di mascherine, il primo cittadino chiede responsabilità: “Chiediamo a tutti di usare le mascherine, rispettare il distanziamento e l’igiene delle mani. A distanza di un anno dobbiamo rilanciare questo appello perché, purtroppo, in tanti non lo hanno ancora capito. Vedo adulti vicino ai bar con la mascherina abbassata, intenti a chiacchierare. Lo stesso dicasi dei ragazzi. In tanti se ne fregano delle regole. I genitori devono dare un messaggio ai loro figli: quando i figli escono di casa, devono spiegargli che devono portare la mascherina e devono sapere cosa fanno. Non è possibile che dopo le 10 di sera ci siano dei ragazzi in giro per Borgaro. Se c’è un coprifuoco e tuo figlio non è a casa per quell’ora ti devi porre il problema come genitore, intervenendo in maniera dura. La ricreazione è finita, adesso ripartiamo con i controlli della municipale. E chi non le rispetta, verrà sanzionato. E poi non venite a lamentarvi”.
La “Buona Destra” di Borgaro e Caselle non ha gradito l’intervento del sindaco: “Siamo perplessi. Il sindaco dice di non voler fare lo scaricabarile salvo poi incolpare le Istituzioni nazionali e regionali per la chiusura delle scuole; i cittadini, rei di muoversi troppo liberamente sul territorio comunale; i genitori, rei di un presunto mancato controllo nei confronti dei propri figli. Un intervento speso ribadendo pochi concetti condivisibili, utilizzati per nascondere l’incoerenza di dirsi contrari alla chiusura degli istituti scolastici, salvo decidere arbitrariamente di chiudere gli spazi sportivi all’aperto. Per cercare di sfumare la mancanza di rispetto per gli appassionati e gli operatori sportivi a cui, solo sabato scorso, era stato dato il via libera per l’utilizzo degli spazi della Pista Mennea, nel rispetto delle norme anti contagio ed a cui, oggi per l’oggi, si notifica l’impossibilità di svolgere tale attività. In una situazione difficile, con i nostri territori che vedono un numero consistente di contagi, ci si aspetterebbe un diverso atteggiamento istituzionale, un maggior rispetto verso i cittadini e le attività in grave difficoltà e l’assunzione della responsabilità derivante dal ruolo che si ricopre presso la nostra Amministrazione cittadina”.
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