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BORGARO. Sesso al Chico Mendes, parla Mary Rider: "Chi non è andato in camporella?"

Torna d’attualità il video porno girato alcuni anni fa all’interno del parco Chico Mendez di Borgaro. Giornali e siti internet in questi giorni hanno buttato in prima pagina e sulla “home” le gesta di Andrea Diprè, eccentrico personaggio del talk show italiano, e tre Spicy Girl, pornostar tra cui Mary Rider con un passato da giornalista e Dana Santo di Rivarolo Canavese. Anche se girato cinque anni fa, del video si è tornati a parlare come se fosse stato girato ieri.

Il motivo? Chissà.

Il breve filmato pornografico è stato ripreso in pieno giorno e dura una ventina di minuti abbondanti.

Una parte delle scene sono state girate all’ingresso del parco e le altre in una zona più “sicura”, lontana da occhi indiscreti.

Eppure, nonostante risalga a tanti anni fa, intorno al filmato si è scatenato il finimondo, con il dito puntato sui quattro performer e, soprattutto, sull’uso che hanno fatto del Chico Mendes.

Ne abbiamo parlato con Mariagiovanna Ferrante, Mary Rider, già giornalista a Venaria e a Torino,  pornostar di successo e  protagonista del video che tanto sta facendo discutere.

Mariagiovanna, come mai secondo te la notizia viene ripresa diversi anni dopo il video?

Il video è stato girato nell’estate 2015 per siglare un accordo tra l’associazione Spicylab che promuove un percorso di educazione e  consapevolezza dell’erotismo e l’avvocato Andrea Diprè esperto provocatore che in quel periodo stava intraprendendo la via che dall’arte attraverso la pornografia lo ha poi portato a provocazioni sempre più estreme. Quando abbiamo registrato il video ne abbiamo anche informato gli organi di stampa ma ai tempi il nostro messaggio non è stato recepito.

Non pensi sia un reato il sesso in luogo pubblico?

Reato una fellatio?  Chi di noi da ragazzino non è andato ad appartarsi in camporella? In quanti provano un brivido all’idea di amoreggiare all’aperto? Quale è il confine tra arte e realtà? Dove la pubblica decenza si scontra con l’interpretazione del vero?

Come vi è venuto in mente?

Volevamo denunciare lo stato di dimenticanza ed abbandono in cui versa un’area suburbana che potrebbe essere luogo di ricreazione per famiglie ed anziani ma ancora oggi continua ad essere trascurata.

Cosa vi viene dalla pubblicazione di un video del genere?

Il video è stato pubblicato in visione gratuita fin dall’inizio e nessuno degli interpreti è stato pagato né ha tratto alcun guadagno dalla realizzazione del filmato.

Non c’è un limite alla trasgressione?

Trasgredire vuol dire infrangere le regole. Noi ci siamo mossi sul filo di un rasoio, perché se il parco fosse stato sorvegliato o comunque frequentato ci avrebbero visti e denunciati. Ovviamente abbiamo evitato i luoghi di transito. Ma la registrazione è durata oltre mezz’ora e tutto è filato liscio. Per 5 anni.

Ma secondo te, un video del genere rovina l’immagine del parco Chico Mendes come è stato scritto?

Danno all’immagine? Come la Gioconda danneggiata dal romanzo di Dan Brown o la Casa Bianca dall’esplosione di Indipendence Day. Il confine tra realtà e finzione piùè sottile meglio può aiutarci a riflettere sul valore dei luoghi e sull’importanza che diamo alle azioni.

Ti è capitato di girare in altri luoghi pubblici? Lo rifaresti?

I fruitori di film per adulti sono la quasi totalità delle persone, almeno una volta nella vita. E il genere “public” (sesso in pubblico) è tra i più ricercati. Solitamente le scene in esterna sono però girate in luoghi recintati isolati e comunque in proprietà private non aperte al pubblico. Il caso delle SpicyGirl e Diprè non è stato unico in Italia ma non sono episodi che capitano tutti i giorni.

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