Un’associazione a delinquere gestita con scienza, ma senza coscienza, da una serie di professionisti, un avvocato e cinque commercialisti, incaricati di creare ad hoc, condizioni tali che potessero portare a rapidi e lucrosi profitti. Sono almeno cento i milioni ottenuti attraverso una serie di truffe ai danni di “Gestore dei Servizi Energetici SpA”, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e di alcune banche, tra le quali Unicredit, Ubi Banca, Banca Popolare di Milano, Credem e Banca Ifis, raggirate con bilanci falsi di alcune società che ottenevano gli sconti delle fatture,anch’esse rigorosamente e ovviamente false.
Ma gli affari concepiti dalle menti dei “colletti bianchi” e di alcuni imprenditori si estendevano anche alla concessione di prestiti a privati e aziende a tassi di usura e all’esportazione illegale di valuta. Tutto ciò che non era denaro contante, ma preziosi e monili, invece, veniva fuso in lingotti d’oro. Alcuni degli indagati devono rispondere anche dell’accusa di riciclaggio.
In tre anni di indagini i carabinieri delNucleo Investigativo del comando provinciale, hanno individuato i presunti responsabili, sequestrato più di un milione di euro e ricostruito in modo certosino le attività del gruppo criminale. Gli indagati nell’inchiesta sono 115, in carcere sono finite 8 persone, 3 agli arresti domiciliari e per altri tre indagati il Gip Alfredo Toppino, ha deciso per l’obbligo di dimora.
In manette sono finiti: Crescenzo D’Alterio di Borgaro Torinese, Enrico Damasio (Torino), Marco Fasano (Torino), Stefano Ignazzi (Chivasso), Simone Giorgio Marietta (Torino), Alessandro Massafra (Sangano), Piergiuseppe Piatti (Bardonecchia) e Luca Vittorio Villata (Torino).
Ai domiciliari: Massimo Ameglio (Alessandria), Gianmaria Gallarato (Coazze) e Rossella Ravizzoli (San Sebastiano Po).
L’obbligo di dimora, invece, è stato disposto per Marco Gusella (Torino), Ignazio Ignazzi (Nichelino) e Luigi Antonio Mura (Volpiano).
I commercialisti indagati, alcuni ai domiciliari e altri denunciati a piede libero, sono: Massimo Ameglio, Giuseppe Imperato, Giamaria Gallarato e Vito Donatiello.
Un quinto revisore dei conti chiamato in causa, ma non indagato in questa inchiesta, ma in altre, è Lucio Adolfo Fares, già presidente del Foggia Calcio dal 2015 al 2018. Avviso di garanzia anche per un legale, l’avvocato Gaetano De Perna. Tra i beni sequestrati dai carabinieri, anche 31 conti correnti (in Italia e all’estero), 140mila euro in contanti, 70 cambiali per un valore di 270mila euro, 20 titoli azionari di una società per un importo totale di 100mila franchi svizzeri, 19 scatoloni contenenti banconote fac-simile in taglio da 500 euro e 39 munizioni calibro 38 special.
Tra la serata di di martedì e ieri mattina, i carabinieri hanno anche eseguito 13 perquisizioni in case private e in studi professionali; è stata acquisita una copiosa documentazione e anche i server collegati ad una serie di computer che appartengono agli indagati. Cio che emerge dalle carte dell’inchiesta, cioè dalla copiosa ordinanza di 476 pagine a firma del Gip, è il sistema di società, scatole cinesi, rapporti bancari fittizi, creato e organizzato a dovere dai consulenti amministrativi ai quali, imprenditori, pregiudicati e faccendieri, si rivolgevano per ottenere la documentazione necessaria per ottenere soldi facili e non dovuti, come quelli, ad esempio, che cadevano a pioggia attraverso il commercio di false certificazioni energetiche.
Nell’elenco delle persone soggette a “misure cautelari” troviamo:BARRARA Francesco, nato a Taurianova (RC) il 03/10/1961 residente a Ivrea (TO) in Via Castiglia n. 1;
CERRELLI Giuseppe, nato a Torino l’01/l 1/1978 e residente in Caluso (TO) Via Martiri d’Italia n. 31;
D’ALTERIO Crescenzo, nato a Torino il 22/08/1974, residente a Borgaro Torinese (TO) in Via Magnolie n. 34;
IGNAZZI Stefano, nato a Castellaneta (TA) il 03/06/1954 e residente in Chivasso Via Gian Antonio Momo n. 1 int. 12;
IGNAZZI Ignazio, nato a Chivasso (TO) il 10/11/1963 e residente in Nichelino (TO) Via Giovanni Boccaccio n. 46;
MARIETTA Giorgio Marco, nato a Torino il 27/12/1954, res. a Caselle T.se (TO) v. Mappano 59, difeso di fiducia dall’aw. BENNATI Romina del foro di Torino;
MOTTA Pasquale, nato a San Lorenzo Del Vallo (CS) il 09.09.1973, residente a Pino Torinese (TO) in Via Dei Colli n. 4, difeso di fiducia dall’avv.ti Renato CRAVERO del foro di Torino e Giacomo IARIA del foro di Reggio Calabria;
MURA Luigi Antonio, detto Gigi Gianni o Gigi G. nato a Torralba (SS) il 07/10/1957, residente a Volpiano (TO) in Via Anna Frank n. 14;
PANUZZO Franco, nato a Torino il 02/12/1967, residente a Feletto (TO) Via Gianni Micheletto n. 97;
PERETTO Mario, nato a Ivrea (TO) il 17/03/1965 e residente in Strambino (TO) Via Ponte Dora n. 86;
PIGNOCCHINO Giancarlo, nato a Candia Canavese (TO) il 19/12/1957 e residente in Cascinette d’Ivrea (TO) Via Perra n. 8;
RAVIZZOLI Rossella, nata a Chivasso (TO) il 04/02/1974 e residente in San Sebastiano da Po (TO) – Via Brichetto n. 12;
RIZZO Oronzo, nato a Chivasso (TO) il 02/05/1977 residente a Rondissone (TO) in Via X X Settembre n. 84 esp. 5;
SCALISE Cesare (alias LOCATELL I Paolo), nato a Rivarolo C.se (TO) il 01/12/1967, residente in Favria (TO) Via Lodovico Tarizzo n. 18, di fatto domiciliato a Castellamonte (TO) in Via Buffa nr. 12 12, difeso di fiducia dall’aw. Luca Emilio FIORE del foro di Ivrea;
SPERANZA Marta, nata a Torino F08/12/1989, residente in Candia Canavese (TO) Via Aosta n. 25, piano terra
SPERANZA Matteo, nato a Torino il 13/03/1993, residente in Candia Canavese (TO) Via Aosta n. 25;
SPERANZA Piero, nato ad Ivrea (TO) il 22.02.1960 e residente in Bollengo (TO) Strada della Rossa n. 1;
ZANCHINI Massimiliano, nato a Roma il 03/03/1970, ultimo indirizzo rilevato Candia Canavese (TO) Via Aosta n. 23, da accertamenti esperiti presso il Nucleo Informativo Carabinieri di Roma risulterebbe emigrato in Svizzera;
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