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A Bollengo "Miss lato B". Il post del presidente Cominetto scatena l'inferno

A Bollengo "Miss lato B". Il post del presidente Cominetto scatena l'inferno
Un post su Facebook del presidente della Pro Loco Paolo Cominetto per annunciare, che sabato 18 giugno è in cartellone l’elezione di Miss Bollengo 2022, ma anche di Miss eleganza e, udite udite, di “Miss lato B”. Una genialata per promuovere la manifestazione facendo leva sul maschilismo più masochista che c’è in rete o sull’intransigenza femminista sparpagliata qua e là? Se non lo era diciamo che c’è riuscito. Manco a dirlo su Facebook son piovute giù tante di quelle critiche da far venire l’orticaria ad un monsone. Tirato in ballo anche il Comune che alla manifestazione ha dato il “patrocinio”. “Vergognatevi! - scrive Lisa Gino - Non pensavo di dover ancora vedere certe cose nel 2022. Con il patrocinio del Comune. Non ho parole! Sindaco Ricca, dica qualcosa....”. Poco più in là l’ex vicesindaco di Ivrea Elisabetta Ballurio. “Una volta - scrive in risposta ad uno che tutto sommato l’avrebbe voluta digerire - ci fu qualcuno che disse che un uomo senza lavoro non è pienamente libero mai. Vale anche in una società patriarcale in cui il corpo di una donna viene mercificato per fare audience. Sei certo che quelle donne scelgano davvero liberamente o semplicemente alla società vada bene così? Dimmi una cosa. Se tu fossi il padre di una di quelle ragazze che deve mostrare il lato b per avere un voto come padre cosa pensi che gli altri uomini penserebbero rimirando non la ragazza ma proprio il lato b? Certo possono far finta di scegliere liberamente ma la verità è che una società che le usa ha già scelto da un bel po’ per loro...”. Parole dure anche dal consigliere comunale del Pd di Ivrea Gabriella Colosso.“Un’altra provocazione! - commenta - Non si può avvallare l’idea di giudicare le donne per un pezzo del loro corpo, non c’è dignità in questo; il messaggio é offensivo: la donna è corpo, è provocazione sessuale. Questo viene fatto, aihme’, da sempre, soprattutto da chi non ha strumenti culturali e/o educativi...”.  Colosso, peraltro tira anche in ballo gli stereotipi (Diceva F. Wallace che “...sono come l’acqua per i pesci: proprio perché ci circondano e sono ovunque, non li vediamo più.”) che vanno visti e denunciati in maniera efficace “perché per fermare la violenza maschile sulle donne occorre necessariamente partire dallo sradicamento di questo modo di ragionare e riflettere sui tanti comportamenti che sembrano normali ma che in realtà non lo sono. La società deve lavorare x combattere gli stereotipi e la violenza di genere, imparare un nuovo linguaggio e costruire una nuova cultura.” Insomma una pubblicità sessista su una manifestazione che ha in programma l’ennesima mercificazione del corpo femminile. A stretto giro le scuse di Paolo Cominetto, ma la polemica nessuno è più riuscito a fermarla. “Da Presidente - scrive - chiedo scusa alle persone che si sono sentite offese per l’elezione di Miss lato B, sostituito con Miss Sorriso nella nostra iniziativa non volevo offendere e mercificare la donna chiedo scusa se è passato questo messaggio...”. E poi ancora, sempre Cominetto: “L’abbiamo fatto anche sei anni fa e nessuno ha avuto di che polemizzare, tanto è vero che l’organizzatore della sfilata ha utilizzato le stesse locandine di allora”.  La Pro Loco, rinominato il concorso, ha già fatto stampare nuovi manifesti e volantini.  Di “Miss lato B” non rimarrà alcuna traccia se non nei numerosi post apparsi sui social.  Sorpreso e amareggiato dal clamore il sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, tirato in ballo in quanto l’amministrazione avrebbe concesso il patrocinio all’evento.  “Il Comune non c’entra nulla con la festa - precisa il primo cittadino - e la Pro loco ha la sua giusta autonomia nell’organizzare gli eventi. Il titolo della sfilata è risultato inopportuno perchè oggi, rispetto a qualche anno fa, c’è una sensibilità diversa. Tuttavia, conoscendo bene i volontari e i membri del direttivo, sono certo che nessuno in Pro Loco si è mai sognato di organizzare un evento offensivo contro le donne”. C’è da dire che in un mondo in cui i social, soprattutto Instagram e Tik Tok, costantemente e quotidianamente propongono immagini di nudo femminile e anche maschile, tra le nuove generazioni, questa polemica potrebbe risultare vecchia quanto i Boomer. L’ultimo concorso sul “lato B” (Miss Butt) organizzato dalla rete risale al 2021. A vincerlo è stata una brasiliana, la 34enne Nathalya Kihara. Leggiamo su un periodico che la strepitosa modella nativa di Minas Gerais avrebbe vinto il titolo ottenendo anche due record: la più giovane Miss Lato B della storia della competizione, la prima ad esserci riuscita dopo essere diventata madre. Infine come non ricordare l’esistenza della manifestazione Miss Italia. Nel 2018 per promuovere l’evento gli organizzatori non ci pensarono un attimo a fotografare un gruppo di ragazze che davano le spalle al fotografo... Ancora una battuta, se ce lo si consente e senza voler offendere nessuno. Tutti concentrati a criticare il “lato B”, almeno in teoria di ragazze del territorio, nessuno che si sia preso la briga di fare un commentino sulla “Paella”. Considerando che la festa è promossa da una Pro Loco che ha per statuto la promozione della cultura locale, qualcosa ci sfugge. Avran sbagliato il mix? Un cosiglio. La prossima volta meglio optare per le “brasiliane” e una cena a baste di costine”. Su quelle probabilmente nessuno avrebbe avuto nulla da ridire.
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