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BACINO IMBRIFERO. Le reazioni a caldo dopo la Sentenza del tribunale delle acque

BACINO IMBRIFERO. Le reazioni a caldo dopo la Sentenza del tribunale delle acque

il sindaco di Borgofranco d'Ivrea Fausto Francisca a capo del progetto

Dopo la sentenza che condanna il Bacino Imbrifero, arrivano a caldo le risposte dei diretti interessati. Il primo è Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo che alleggerisce la vicenda. Io non ho ancora letto approfonditamente la sentenza, ma sembrerebbe che possa essere impugnata e annullata a quanto dicono i nostri legali. So che è in programma la riunione in cui ci confronteremo, ma ad oggi non riesco ancora ad esprimere un parere completo. Noi personalmente come Comune saremmo avvantaggiati dalla sentenza quindi non è una questione di interesse, ma dovremmo prenderci del tempo tutti quanti per capire come procedere”. Il confronto dovrebbe arrivare questo fine settimana dopo la riunione del Bacino Imbrifero Montano. Poi è la volta di Maurizio Fiorentini, sindaco di Chiaverano. Io sono personalmente dell’idea che le sentenze si debbano rispettare, di base valuterei se ci sono dei presupposti per procedere e impugnare la sentenza perché evidentemente se abbiamo proceduto così è perchè pensavamo di avere ragione. Personalmente mi sono occupato poco della vicenda, è stata seguita con delega da parte mia”. Franco Cominetto, sindaco di Burolo usa toni decisamente distensivi per stemperare gli animi dopo che la vicenda si era infuocata. Siamo andati sulla fiducia del consiglio, ma evidentemente ci sbagliavamo, ne prendiamo atto e andiamo avanti. Io sono dell’idea che se si è sbagliato si può tornare sui propri passi, questo procedere con appelli, sentenze e procedimenti va a bloccare il Bim e non ce lo possiamo permettere. Oltretutto secondo me non è nemmeno impugnabile, perché non so a chi si possa far fronte in questi casi. Io sono per la distensione dei rapporti a beneficio di tutti, avremmo potuto avere un dialogo più costruttivo già da prima. Se verrà impugnata la sentenza probabilmente mi tirerò indietro, non voglio pesare ulteriormente sulle casse del comune”. Diametralmente opposta la replica di Settimo Vittone, con la prima cittadina Sabrina Noro che essendo chiamata in prima persona risponde di petto. “Sentenza sconcertante che stiamo approfondendo con gli avvocati e con Federbim che tuttavia non entra nel merito del riparto in quanto competenza del Consorzio. Assumeremo tutti gli atti di competenza per tutelare gli interessi dei nostri comuni e delle nostre comunità. Stiamo ancora valutando il da farsi. Prossima settimana promuoveremo una riflessione con i Sindaci, alla luce della disamina degli avvocati e del supporto richiesto a Federbim”. Non accetta la sconfitta la Noro che dunque riaccende le tensioni. Il Comune di Lessolo invece replica con la sindaca Elena Caffaro che chiede tempo per valutare meglio il da farsi. Abbiamo letto la sentenza, in settimana ci consulteremo con i nostri legali e decideremo su come procedere”. L’ultima voce del coro è quella del diretto interessato, Fausto Francisca, primo cittadino di Borgofranco solo contro tutti, che ha costretto i colleghi a doversi ricredere. “Ero molto fiducioso anche perché chiedevo solo di applicare ortodossamente la legge. Purtroppo oggi molte maggioranze se ne dimenticano. Credo che questa sentenza sia "testo" anche per altri bacini imbriferi. Ho sentito che qualcuno vorrebbe ricorrere, ma debbono assumersi le spese dopo una sentenza che dice di adeguarsi alla legge”.
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