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28 Settembre 2022 - 11:33
Il Centro di Studi Settimesi è deluso. Il suo presidente Franco Ferraresi è chiaro: “Capisco che i nostri sono argomenti futili rispetto a guerra, caro bollette e crisi post pandemica - dice - però ci son persone come me che partecipano ad iniziative della Famija Turineisa e portano in giro il nome di Settimo, affrontando viaggi e spese. Vorrei più correttezza e trasparenza”.
Alla base di questo malumore c’è la poca attenzione da parte dell’amministrazione nel rispondere alle richieste e agli inviti dell’associazione culturale. E poi, resta sempre quella mancata presa di posizione da parte dell’amministrazione di fronte ai “doppioni” proposti dall’associazione Iniziative Culturali Settimesi. “Non è corretto rifugiarsi nella neutralità e dire “Siete associazioni e potete fare quello che volete” - continua Ferraresi - . Io mi sono stancato di litigare con Bessone a cui, tra l’altro, voglio bene. Ma i doppioni non fanno bene all’immagine della città”. Bessone aveva proposto di suddividere i due personaggi: uno eleggeva la figura maschile e l’altro quella femminile. “Mi sembrava persino una buona idea, stanco di questa battaglia senza senso, ma poi il mio direttivo l’ha bocciata - continua Ferraresi - . E allora, per togliere dall’imbarazzo la sindaca, ho trasmesso all’amministrazione l’atto costitutivo dell’associazione, depositato dal notaio, in cui viene evidenziata la prosecuzione del Centro Studi Settimesi”. Quindi, l’associazione Centro Studi Settimesi era stata costituita il 6 gennaio 1967, poi registrata 30 dicembre 1983. Ha operato fino al 14 settembre 2016 quando è stata manifestata la volontà di rifondare il sodalizio, mettendo in liquidazione l’associazione esistente. Il 28 novembre 2016, davanti al notaio, Franco Ferraresi e Francesco Bessone firmarono per costituire il Centro di Studi Settimesi, con un direttivo e un presidente (Ferraresi) regolarmente eletti dall’assemblea dei soci. L’obiettivo primario indicato sull’atto notarile è la promozione della “Settimesità” “C’è stata una naturale prosecuzione: i personaggi del folclore settimese appartenevano alla vecchia associazione, quella liquidata, e sono confluiti come indicato nell’atto in quella nuova - continua Ferraresi - . L’associazione Iniziative Culturali Settimesi è stata creata dopo, quindi non può appropriarsi di una titolarità altrui. Ad esempio, la Consorteria dei Gamberai non è nata nel Centro Studi e resta di Bessone. A questo punto, l’amministrazione dovrebbe soltanto prendere questo atto notarile, un atto dello Stato, e mettere fine a questa assurda diatriba che non fa bene alla nostra Settimo”.
Franco Ferraresi è un ex dirigente del comune e della Regione. Quando gli chiedevano di mettere in piedi un tavolo di confronto tra enti o associazioni impiegava due giorni. “Qui invece, non si riesce a fare. Vorrei essere chiaro: non sono in campagna elettorale e non ho alcuna intenzione di candidarmi. Ho un’età e lascio spazio ai giovani - conclude - Ma un’amministrazione dovrebbe essere trasparente e imparziale. E rispondere alla posta elettronica”.
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