“Fare i librai non è mica un mestiere! [...] È uno stile di vita...”: scrive Anjali Banerjee ne “La libreria dei nuovi inizi”.Lo stile - vien da dire - di Manè Townsend e Sergio Gario, soci della nuova “libreria indipendente Azami” di via Arduino, angolo via Quattro Martiri. Sei vetrine su una delle strade più belle della città, peraltro in una città che di librerie non ne ha mai abbastanza: da “Mondadori” a “Cossavella”, da “Didattica più” a “La Galleria del libro” passando dalla Libreria San Paolo a Garda. Niente di cui stupirsi considerando che questa è la Capitale italiana del libro e che qui, e solo qui poteva nascere uno dei festival del libro più importanti d’Italia, La Grande invasione.
libreria indipendente
Imprenditrice, papà sudamericano di Santiago del Cile, per sua stessa ammissione “lettrice indefessa”, quando Manè inizia a raccontarci com’è nato il progetto le si illuminano gli occhi.
“E’ successo tutto per caso -spiega - Incontro Sergio in via Palestro. Mi dice di avere concluso la precedente collaborazione. Mi parla anche del suo sogno: aprire una libreria indipendente. E io che gli dico? Facciamolo!”.
E lo hanno fatto... Eccome se lo hanno fatto. Un posto in cui si acquistano libri ma non solo.
“Vorrei provare a rendere questo spazio un luogo attraente per i giovani.- parla a ruota libera Manè - Un luogo per il gioco. Un luogo di incontri, di riflessioni, di dibattito e di storie da raccontare. Desidero essere circondata da libri e da persone che si scambiano idee... Mi piacerebbe che la lettura diventasse qualcosa che assomiglia a un buon bicchiere di vino bevuto con gli amici. Non un passatempo solitario ma una condivisione continua... Mi piacerebbe collaborare con le scuole di ogni ordine e grado, per esempio con dei momenti di lettura dei quotidiani... Uno spazio nel quale poter scoprire cose nuove, dove accrescere le proprie conoscenze o semplicemente nel quale dare libero sfogo alle proprie creatività e curiosità attraverso corsi, gruppi di lettura, giochi, presentazioni e chi più ne ha più ne metta. Una libreria che possa essere un ambiente inclusivo aperto alla cooperazione, alla sperimentazione, alla collaborazione e allo scambio...”Manè lavora nell’azienda di famiglia fondata dalla mamma e dallo zio, la Tradeco Italia srl, specializzata in import e export di prodotti tessili, abbigliamento e food nei mercati del centro e del sud America.
“Non cambierò radicalmente la mia vita -mette le mani avanti - Oggi il lavoro si fa tutto on line. Non ho problemi a ritagliare degli spazi e del tempo per coltivare una grande passione. In libreria il riferimento sarà Sergio io mi occuperò delle attività collaterali, ma anche dei social, di Instagram e di Facebook per costruire un legame continuo e diretto con tutti i lettori...”
In ogni caso per il momento non si terrà alcuna inaugurazione.
“Per differenziarci - scrivono i due librai sulla nuovissima pagina di Facebook - Abbiamo pensato di fare le cose “al contrario”. Prima apriamo e poi (in un futuro molto prossimo) inauguriamo!
Azami è ufficialmente aperta al pubblico da martedì scorso.
“Se in principio eravamo “due amici allo ZAC! che volevano cambiare il mondo ad oggi gli amici (noi due compresi) sono 5...”.
A Sergio e Manè, infatti, si sono aggiunti altri tre soci di capitale: Andrea Trevi, Andrea Zoncheddu e Ioannis Lykiardopoulos.
“Che han creduto in noi” ci tiene a precisare Manè. In loro e in una città in cui indubbiamente le librerie funzionano..
“E’ il lascito di Olivetti. Siamo una città di cultura. Che bello!.Sento tantissimo entusiasmo ... Quando da piccola mi chiedevano cosa volessi fare da grande la mia risposta era “poter leggere per lavoro” e uno dei miei desideri era di poter continuare a leggere anche a occhi chiusi. I libri per me sono qualcosa di magico, quasi miracoloso. Ho sempre avuto fame di libri e ne sono sempre anche stata golosa. Da che mi ricordo i libri hanno sempre fatto parte della mia vita...”.
E ritornando a Anjali Banerjee. “Una vera libraia - dice - deve immergersi completamente nella vita della libreria. Non c’è via di mezzo...”. Ma questo non c’è alcun bisogno di suggerirlo a Sergio e a Manè.L’inaugurazione di Azami è in programma sabato 22 ottobre.
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