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21 Settembre 2022 - 14:39
Ma diamo qualche numero: gli atleti partecipanti in tutto sono stati 97, provenienti da ben 12 club da Piemonte e Lombardia; tra sportivi, curiosi e fruitori del bar e servizi vari, comunque, si è arrivati a circa 300 persone presenti per la giornata; non male per un comune come Tavagnasco, che non arriva a 1000 abitanti.
Parlando della pump track, Casalatina ha aggiunto: “la nostra è un’iniziativa tutta privata, avevamo cominciato con i cantieri a febbraio 2020 e poi con il lockdown si era bloccato tutto - spiega - una volta ripartiti, però, in 70 giorni di cantiere abbiamo concluso tutti i lavori”.
Tra il verde delle montagne e una giornata di sole, dunque, giovani amatori e sportivi più esperti si sono sfidati sul circuito; peculiarità di questo sport è il fatto di essere propedeutico anche per lo sci, lo skate e per la preparazione atletica per fisico e cardio. Non a caso, l’evento è stato domenica 18, ma il giorno prima, sabato, in pump track sono scesi gli atleti della nazionale italiana di skate cross per un allenamento, in vista della Coppa del Mondo che si terrà in Argentina.
Immancabile, poi, il commento di Ivano Milazzo, presidente dell’associazione ToRivoli e uno tra gli organizzatori dell’evento: “la pump track di Tavagnasco è un posto speciale: ha parcheggi e acqua gratuiti, un ristorante e molti altri benefit che in circuiti simili sono assenti. È l’ideale per chi ha voglia di fare sport respirando un po’ di aria pulita - dice Milazzo - la gente sceglie questo posto per la sua qualità: in molti impianti a Torino non possono entrare gli animali, qui si. Teniamo anche alla sostenibilità: non vengono date bottiglie in plastica o in vetro, ma ognuno può riempirsi le sue borracce”.
Insomma, un evento organizzato a 360 gradi e, a dimostrazione di questo fatto, in giornata erano presenti anche stand delle cascine locali, per vendere e promuovere i prodotti tipici, chi con carne bovina, salami e chi con uova a km 0. “Sarebbe bello - aggiunge Milazzo - fare più rete con gli albergatori della zona, allora potremmo creare eventi pensando più in grande, ospitando più persone: ovviamente ci sarebbe anche un ritorno economico sul turismo in queste zone”.
Sicuramente, il futuro dei piccoli comuni montani risiede in questa capacità di amministrazioni e associazioni nel fare rete, al fine di valorizzare un territorio che da offrire ha moltissimo.
I fondatori della pump track, comunque, al momento non si sono fermati qui: “il circuito di Tavagnasco è solo l’inizio - afferma Casalatina - vuole essere la prima attrazione all’interno di un progetto più ampio: il prossimo step è costruire una cabinovia turistica per raggiungere Monte Gregorio”.Edicola digitale
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