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26 Luglio 2022 - 12:00
Bertolo di San Sebastiano da Po
La settimana scorsa siamo passati dal Giardino degli Aironi a San Sebastiano da Po, l’installazione dell’artista Claudio Bertolo, nei pressi del quale l’anno scorso l’amministrazione comunale piantò alcuni alberi. Mentre osservavamo gli Aironi e i nuovi alberi, ci sono tornate alla mente le vicissitudini che l’installazione ha incontrato, come vandalismo e furti.
Claudio Bertolo, innanzitutto, i suoi Aironi come stanno?
Intanto, grazie per lo spazio che avete voluto dedicarmi. I miei aroni stanno bene, anche se ogni tanto necessitano di interventi di piccola manutenzione.
Ma, una curiosità, la vita dell’artista è più semplice in un paesello rispetto alla città?
La mia arte, insieme alla musica, è per me un hobby e credo che l’unica differenza nel crearla in un piccolo paese come San Sebastiano rispetto a una città, sia la condizione di minor anonimato, un aspetto positivo, perché mi aiuta a restare ancorato al terreno.
Ci incontrammo a marzo, durante la Festa dell’Albero di San Sebastiano da Po, da allora, cos’è cambiato?
Dalla Festa dell’Albero ad oggi ho ricevuto diverse richieste da parte di privati, interessati all’acquisto dei miei aironi.
Nel frattempo sono andato avanti nella realizzazione di un’altra opera, che all’epoca stavo progettando in studio, e che ho da poco ultimato e installato.
Difatti, so che a breve ci sarà in zona San Sebastiano da Po questa sua nuova installazione. Devo farle una confessione, dopo aver saputo, qualche giorno fa, per vie traverse, di questa sua nuova opera, siamo andati a dare un’occhiata. Ce ne vuole parlare?
L’installazione si trova in cima a un crinale con vista panoramica sui comuni di San Sebastiano, Castagneto e Casalborgone.
Il mio è un omaggio alla bellezza di quei luoghi, per valorizzarli; un’attrazione in più per chi visita queste dolci colline.
In attesa delle autorizzazioni per poter pubblicizzare l’installazione, lascio ai lettori la curiosità di andare a scoprirla da soli.
Mi piacerebbe sapere qual è l’iter per commissionarle una installazione su suolo pubblico e privato?
Di solito vengo contattato da privati e come prima cosa mi reco sul luogo dove dovrebbe sorgere l’opera. Poi, insieme al committente, discuto sul come realizzarla.
Il soggetto è sempre frutto della mia fantasia, con l’intento di aggiungere bellezza, dove possibile.
Si parla tanto della riattivazione della linea ferroviaria Chivasso-Asti, almeno come treno turistico, le chiedo, non ha pensato a una installazione legata al treno e da inserire sul tragitto?
Tocca un tasto per me importante, perché ci penso da tempo. Ad esempio, il ponte della linea ferroviaria Chivasso-Asti sulla provinciale 590; credo che se venisse effettuato un restyling parsimonioso e venisse anche illuminato adeguatamente, potrebbe diventare una cartolina di presentazione, la porta d’ingresso del Basso Monferrato. Da anni studio possibili opere lungo quella via ferrata. Insomma, idee di installazioni sulla Chivasso-Asti non mancano, e anzi farei un appello, se ci fosse qualcuno con la voglia di aiutarmi, mi contatti.
Bertolo, una domanda che faccio a tutti i miei intervistati, qual è il suo sogno?
Più che un sogno, un desiderio a breve termine, riuscire a coinvolgere le scuole dei comuni del territorio nel costruire altri aironi, da posizionare di fianco a quelli già esistenti, per rendere ancora più attrattivo quel fazzoletto di terra.
Il nostro territorio, con le sue importanti Chiese, edificate in epoche diverse e con i prodotti enogastronomici unici, ha bisogno anche di artisti che attraverso le loro opere diano risalto all’Oltre Po, facendo uscir fuori, attraverso la loro arte, il bello che questa parte di territorio ha da offrire a turisti e abitanti.
Invito tutti i lettori a visitare il Giardino degli Aironi a San Sebastiano da Po, di cui daremo su queste colonne informazioni sulla data di inaugurazione. Chiudo con una citazione attribuita a Pablo Picasso: “L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità”. W l’arte.
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