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CHIVASSO. Peroglio a bocca asciutta: il Pd sceglie Perfetto come presidente del Consiglio

CHIVASSO. Peroglio a bocca asciutta: il Pd sceglie Perfetto come presidente del Consiglio

Castello in Consiglio

CHIVASSO. Alfonso Perfetto è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Chivasso. E’ questa la vera novità della prima seduta consiliare del Castello bis.

Votato da 12 consiglieri comunali, con 2 schede nulle e un voto andato alla candidata consigliera e non eletta Ester Viezzi, Perfetto, eletto nelle fila del Pd, subentra a Gianni Pipino. 

All’unanimità è stata invece votata la vice, Clara Marta, che ha ottenuto 15 preferenze. Ma tant’è. «Quisquilie» poco significative. 

Più significativo il fatto che Perfetto sia arrivato alla nomina di presidente del Consiglio dopo che, per il ruolo, era stata inizialmente indicata come papabile l’ex capogruppo del Pd Cristina Peroglio.

Nella riunione di maggioranza dell’altra sera, la fazione Perfetto ha infine prevalso su quella Peroglio. Il motivo è semplice: i compagni non avrebbero perdonato all’ex capogruppo le critiche pubbliche che rivolse al sindaco in merito alle lungaggini sulla nomina del presidente del Ciss. 

Peroglio, per quella sua uscita durante uno degli ultimi Consigli comunali mentre era ancora capogruppo dei Democratici, ha perso prima l’incarico di capogruppo - si dimise - e, oggi, la possibilità di fare la presidente del Consiglio.

I Dem, evidentemente, non perdonano. 

Al di là dell’ovvia diversità di genere - rimarcata anche da Enzo Falbo di Fratelli d’Italia: “Ma non potevate mettere una donna presidente del Consiglio comunale?” - , la figura di Perfetto è molto diversa da quella dell’ex capogruppo del Pd. E, certamente, anche l’interpretazione del ruolo sarà differente. 

Se ne è già avuta una prova alla prima seduta.

Dopo il discorso di rito, in cui è partito citando le sue “umili origini” per arrivare all’onore che riceve nel “rivestire questo ruolo”, Perfetto ha annunciato i principi che governeranno la sua azione: imparzialità, trasparenza e legalità. Prima che venisse disturbato dall’invasione di campo del bulldog francese Tyson, che ha attirato l’attenzione del pubblico e i risolini dei consiglieri comunali tutti.

Ecco, dopo il discorso di rito, Perfetto come dicevamo ha lasciato intendere l’area che tirerà tra gli scranni del Consiglio: un’aria improntata alla ferrea disciplina.

“Cinque minuti, prego!”. “La invito a finire consigliere!”. “Ha esaurito il tempo, consigliere!”.

Qualcuno, tra il pubblico, ha storto il naso di fronte a tanto rigore al primo Consiglio in cui tutti gli interventi erano per lo più orientati a ringraziare gli elettori.  

E qualcuno c’è pure rimasto male alla prima manata battuta sul tavolo da Perfetto per richiamare all’ordine Pasteris e Falbo che battibeccavano sull’età degli eletti e sul coinvolgimento dei giovani nella politica cittadina.

Se queste sono le premesse, chissà che cosa ci riserveranno i prossimi trenta mesi (tanto, da regolamento, resta in carica il presidente del consiglio comunale, ndr).

Il generale Perfetto. O un perfetto generale.

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