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CHIVASSO. Ciuffreda nuovo presidente del MFE Piemonte

CHIVASSO. Ciuffreda nuovo presidente del MFE Piemonte

Libero Ciuffreda

CHIVASSO. Il 17 giugno scorso, durante il consiglio regionale, Libero Ciuffreda, ex sindaco di Chivasso, è stato nominato Presidente del Movimento Federalista Europeo del Piemonte. Ciuffreda sostituirà il noto federalista europeo Emilio Cornagliotti. Alla nomina erano anche presenti federalisti storici come il professor Pistone, Stefano Moscarelli ed altre figure eminenti nello scenario politico-europeista contemporaneo. Chivasso e l’Unione Europea, un connubio imprescindibile, a partire dalla ‘Carta di Chivasso’, sottoscritta il 19 dicembre 1943, un documento redatto in epoca fascista per rivendicare una forte autonomia delle vallate alpine, inquadrata in una ristrutturazione su base federale dello Stato italiano, a sua volta vista come aspetto di una organizzazione federale dell’Europa. La Carta è parte del filone federalista del ‘Manifesto di Ventotene’, più attuale che mai.  In occasione di questa nomina a Presidente del MFE Piemonte, importante e significativa anche per la città di Chivasso, abbiamo intervistato Libero Ciuffreda. Da quanto tempo è attivo nel MFE? La Carta di Chivasso del 1943, come il ‘Manifesto di Ventotene’, si inserisce bene in questo contesto europeista, per cui fin da quando ero ragazzo mi sono sempre interessato a questo movimento, che è nato durante la guerra con Altiero Spinelli. Di fatto, nel 2014 – ha raccontato Ciuffreda - quando diventai sindaco, Chivasso compì un passo molto importante in tale direzione, gemellando la città con Ventotene. Da quel momento iniziammo una forte collaborazione con la sezione del MFE piemontese. Chivasso ha collaborato per sensibilizzare, soprattutto i giovani, su queste tematiche”. Il nuovo presidente ha poi ricordato che “l’anno scorso si sono concluse le ‘Assemblee cittadine per l’Europa Federale’ in vari comuni, tra cui Chivasso e Cavagnolo”. Su tutto il territorio nazionale le sezioni MFE erano di fatto impegnate ad organizzare eventi di dibattito nella forma di Consiglio comunale, che sosteneva un Ordine del giorno predisposto dai federalisti, ovvero nella forma di assemblea cittadina aperta alla cittadinanza e alla società civile (ndr.). Questo importante forum – ha continuato a spiegare Ciuffreda – è stato un passo avanti verso un’Unione Europea Federale, sovrana e democratica. A compendio di ciò, il 9 giugno scorso, il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la risoluzione che invita il Consiglio europeo ad approvare l’avvio del processo di revisione dei Trattati UE”. In pratica gli europeisti hanno chiesto mirati interventi di modifica alla compagine istituzionale dell’UE, per valorizzare il ruolo del Parlamento e la possibilità del Consiglio Europeo di deliberare a maggioranza e non più all’unanimità, eliminando il potere di veto dei singoli Stati (ndr.). A tale proposito Libero Ciuffreda ha rimarcato quanto sia importante “abolire i poteri di veto del consiglio europeo, affinché il singolo voto contrario non vada a bloccare le attività del consiglio. La riforma consente con una maggioranza qualificata di approvare delle azioni fondamentali che vadano verso la direzione data dai padri fondatori, per una federazione di stati europei ed arrivare agli Stati Uniti d’Europa”.  In un recente post su FB, in cui ha annunciato la sua nomina, ha scritto che questa è “una buona notizia anche per la città di Chivasso”.  L’abbiamo intervistato. Ha già in mente progetti specifici o delle proposte che potrebbero concretizzarsi nell’ambito del chivassese? Sicuramente sì. Il gemellaggio ed il fatto che la storia dell’Europa sia passata da Ventotene e da Chivasso rende possibile una forte collaborazione all’interno del MFE, per riportare l’attenzione sul chivassese, sul canavese e sul Piemonte. A livello regionale – ha proseguito Ciuffreda - si sta lavorando ad un Ordine del giorno per riconoscere il Piemonte come ‘regione europea’, dove i principi fondanti dell’Europa vengano sviluppati. Allo stesso modo i comuni piemontesi, insieme, cercano di dar valore alla ‘Ventotene piemontese’ che è Chivasso. Il 19 dicembre 1943, infatti, nella nostra città venne ideata la ‘Carta di Chivasso’, documento importante dell’Unione Europea, riconosciuto quindi dal punto di vista storico ma anche di prospettive di diverso genere come quello culturale ed economico. Una delle iniziative che cercheremo di portare avanti come MFE è proprio quella di una scuola di formazione per i giovani provenienti dai diversi paesi europei, che tratti diversi temi, in primis, visto la situazione in cui attualmente verte il chivassese, la legalità, sotto tutti gli aspetti”.  Secondo lei la UE, enunciati a parte, sta concretamente realizzando una politica di Sviluppo Sostenibile, in linea con le politiche internazionali green e in riferimento all’agenda 2030? O è molto indietro? Sicuramente le difficoltà non mancano, in quanto si tratta di cambiare mentalità, prospettive e linee di indirizzo che coinvolgono i singoli paesi, timorosi di perdere la sovranità. In realtà vi sono già esempi di paesi, come ad esempio gli Stati uniti d’America in cui la federazione ha portato vantaggi per tutti, ad esempio nell’adottare tutti insieme delle politiche di transizione ecologica. Abbiamo visto - e vissuto sulla nostra pelle - come i confini siano estremamente labili innanzi ai virus, ai cambiamenti climatici e altro”. Alla luce dei nuovi avvenimenti, la pandemia ed ora anche il conflitto in Ucraina, non pensa che l’Europa si trovi in una condizione di stallo, sia a livello politico sia a livello economico? Purtroppo siamo indietro. Abbiamo ancora tanto da fare, ma è stato uno storico passo avanti per la UE la risoluzione del Parlamento europeo del 9 giugno scorso. Ci facciamo forza di questo atto formale, che deve portare alla creazione di una vera sovranità europea democratica. Molto significativa – ha commentato Ciuffreda - l’immagine di pochi giorni fa di Draghi, Macron e Scholz, insieme per portare il supporto all’Ucraina; penso che sia un segnale importante che va verso un’ulteriore estensione dell’UE verso quella parte dell’Europa orientale. Siamo di fronte ad un percorso che richiede molto tempo, ma la strada è tracciata e se avremo la forza di coinvolgere i giovani, capaci di portare avanti queste istanze, allora il lavoro fatto dai padri fondatori come Spinelli, De Gasperi e tutti gli altri, non sarà vana. Qualche giorno fa ho postato un messaggio su FB annunciando la mia nomina per far luce su valori politici più alti rispetto a quelli che in queste settimane abbiamo sentito e, per certi versi, subito con la campagna elettorale chivassese”.  Quindi una Chivasso protagonista in un contesto internazionale, forte del suo gemellaggio con altre 3 importanti realtà, diverse ma legate tra loro: Ventotene, nel Lazio, Betlemme di Palestina e, la cittadina polacca di Przemysl (ndr.). Chivasso può alzare lo sguardo ed inserirsi in contesti internazionali. Bisogna crederci, volerlo, mettere risorse. Questa è la strada”.
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