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CHIVASSO. Elezioni, Cuniberti replica a Gavazza: “La Lega non è di uno solo!”

CHIVASSO. Elezioni, Cuniberti replica a Gavazza: “La Lega non è di uno solo!”

Marcello Cuniberti della Lega

CHIVASSO. “C’è qualcuno che dà presunte colpe a chi ha cercato di dare una mano. Non mi piace questo atteggiamento, non siamo animali che hanno il loro territorio da difendere”. Marcello Cuniberti, segretario cittadino della Lega, replica a muso duro alle dichiarazioni, rilasciate a caldo a spoglio elettorale appena concluso, dal consigliere regionale del carroccio Gianluca Gavazza, di Torrazza, sulla debacle elettorale dei Salviniani alle amministrative di Chivasso. Un misero 2,85% (275 voti, ndr) e nessun rappresentante della Lega eletto in Consiglio comunale. Ancora una volta. Ma rispetto alle regionali di tre anni fa, il tonfo della Lega è pesantissimo. Assordante. Gavazza, all’indomani del voto, aveva già individuato i responsabili, pur non facendo nomi e cognomi, ma non è stato difficile per chi bazzica l’ambiente individuare a chi si riferisse: “E’ stato violato un patto non scritto, chi non conosce il territorio non dovrebbe sconfinare con mancate promesse. La Lega dovrà mettere fine ad una politica interna che ha dato questi risultati. Chi ne è responsabile si faccia da parte”. Un messaggio neanche troppo subliminale al collega consigliere regionale Claudio Leone di Rivarolo Canavese. E a Marcello Cuniberti, capolista non eletto, reo, tra le altre cose, di essere stato tra i promotori (con Leone, ndr) di un incontro sulla legge regionale sul gioco e d’azzardo in piena campagna elettorale che ha prestato il fianco ad una valanga di critiche, bipartisan. Certo è che il tonfo della Lega ha radici ben più profonde di una serata per quanto chiacchierata e di eventuali interferenze di terzi.  La sensazione è che la notte dei lunghi coltelli sia appena iniziata in casa carroccio e che il periodo delle vacche grasse per i salviniani si sia rapidamente concluso. “A me non piace puntare il dito contro nessuno, innanzitutto - commenta il segretario della Lega Cuniberti - . C’è qualcuno (il riferimento a Gavazza è chiaro, ndr) che dà presunte colpe a chi ha cercato di aiutare. Non mi piace questo atteggiamento, penso che non siamo animali che hanno il loro territorio da difendere: questo modo di ragionare è alla base della sconfitta della Lega. Dobbiamo uscire dalla logica del territorio stile branco perché è qualcosa che non ci appartiene: se qualcuno pensa che la Lega gli appartenga, si sbaglia di grosso. La Lega è di tutti”. Di fare un passo indietro, Cuniberti non ha nessuna intenzione. “Tutti noi ci siamo impegnati ed abbiamo sbagliato - dice - ma abbiamo dato il massimo, senza puntare il dito contro nessuno. Per la maggior parte di noi è stata la prima esperienza amministrativa. Siamo un gruppo di giovani e questa è la prima campagna elettorale vera che affrontiamo. Pensavamo di avere un nostro rappresentante in Consiglio, non ci siamo riusciti, pazienza. Se il centrodestra riuscirà a vincere le elezioni, noi ci sentiremo rappresentati con Clara Marta”.D’altronde - conclude Cuniberti - se il centrodestra s’è presentato unito è perché la Lega ha voluto così. Siamo stati i primi a credere in Marta e nel progetto di un centrodestra unitario per fare il risultato migliore e non correre separati. Ovvio che il risultato della lista lascia l’amaro in bocca. Soprattutto se si pensa che la nostra è una sezione che ha un consigliere regionale che ha preso da solo, a Chivasso, il doppio dei voti alle regionali di quelli che sono arrivati a noi alle comunali. E’ evidente che c’è qualcosa che non torna, è una questione di numeri…”.
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