Il comune di Luzillé non è molto distante da Parigi, si trova nella Loira, nel cuore della Francia. Anche quello di Lusigliè non è lontano da Torino (che è pur sempre, almeno sotto il profilo architettonico e urbanistico, una piccola Parigi). E Lusigliè dista pochi chilometri dal casello autostradale di San Giorgio che, attraverso la “bretella” di Santhià, collega il Canavese a Milano. A unirli, non sono solo analoghe posizioni geografiche: c’è di più, molto di più. Tant’è che Luzillé e Lusiglié hanno di recente sottoscritto un accordo di gemellaggio che li legherà maggiormente.
La firma apposta dai due sindaci Angelo Marasca (Lusiglié) e Anne Marquenet (Luzillé) è un fatto da prendere sul serio, non è soltanto un atto formale. Il senso del “gemellaggio”, infatti,è un legame forte e sentito dai residenti di due piccoli centri: quello italiano e quello francese. Essere “piccoli” (Lusiglié conta poco più di 700 abitanti e Luzillé non arriva a mille), stimola ad aprirsi al mondo, a condividere, a cooperare. Così è accaduto ai due Municipi che hanno deciso di collaborare nei due settori che sono la fonte di sopravvivenza (demografica ed economica) di entrambi: la scuola e l’agricoltura. Quali saranno i progetti comuni, è ancora presto per dirlo, ma certamente ci saranno perché Luzillé e Lusiglié non voglio perdere quella che per i due piccoli centri è un’occasione storica. In fondo, come sosteneva uno dei padri dell’Unione europea, l’italiano Altiero Spinelli, “Un grande Paese è composto da moltissime piccole realtà, che insieme diventano grandi”.
E sarà per questo che, ricordando la firma del protocollo siglata in Francia, il primo cittadino di Lusiglié Marasca ha detto: “Ci siamo lasciati con le lacrime agli occhi”. La delegazione italiana e quella francese, evidentemente, hanno compreso fino in fondo il potenziale di entrambe le comunità, se unite da progetti condivisi. C’è poi tutta la parte storica che lega, attraverso nomi identici, le due comunità: il millenario di Lusiglié, celebrato tre anni fa sulla base di antichi documenti che risalgono al 1019 e firmati da Guglielmo conte di Borgogna, è stata l’occasione per il primo incontro tra i rappresentanti dei due piccoli centri. Da quel momento a Luzillé e a Lusiglié si è cominciato a lavorare (è stata aperta anche una pagina Facebook sull’evento) per arrivare al gemellaggio, sugellato nel primo fine settimana di giugno con l’arrivo in Francia della delegazione italiana. E’ stata un grande festa e poi il momento ufficiale con la firma del protocollo d’intesa. Il tempo è volato e Marasca e i suoi sono dovuti ripartire, “con le lacrime agli occhi” e ora attendono l’arrivo in Canavese dei loro “gemelli”.
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