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30 Maggio 2022 - 16:15
In foto, nel cortile di Palazzo Marini incontro con l’Ass. “Il Calamaio” di Ivrea
Mai prima d’ora qualcuno era riuscito a mettere insieme le informazioni relative al Castello di Ivrea e a farne un libro. Fino a prima di sabato 28 maggio (giornata clou del Festival del Libro BorgoLibri), riguardo al simbolo della città dei cavalli e delle rosse torri, esistevano solo documenti, fotografie e disegni sparpagliati qua e là, nei vari archivi e in diverse parti del mondo. Fino a poco tempo fa, appunto, perché, nell’impresa, assolutamente ardua e inedita, è riuscita Silvia Francesca Battistello, di origine eporediese e attualmente residente a Pont Saint Martin. La sua pubblicazione, dal titolo “Ivrea e il Castello del Conte Verde” è stata presentata in anteprima a Palazzo Marini, presenti alla tavola rotonda l’appassionato di storia locale Fabrizio Dassano e l’editore, nonché organizzatore dell’evento a Borgofranco, Ennio Pedrini. “L’immagine della copertina arriva dal Louvre - spiega Silvia Francesca Battistello -. Se c’è qualcosa di buono che ha portato la pandemia questa è stata l’apertura della banca dati dei musei. L’attività che ho svolto non è stata semplice ma sono riuscita a mettere insieme un quadro completo ed approfondito riguardo alla storia del Castello”.
Documenti inediti, le ragioni che hanno indotto Amedeo VI di Savoia alla costruzione della fortezza, la storia dei primi due secoli riletti nel quadro delle vicende storico-politiche europee... c’è tutto questo ed altro ancora.
“Sono riuscita a reperire, persino, una mappa degli interni del Castello che dimostra come erano dislocati gli spazi. Finora esistevano mappe ed immagini relative solo alla struttura esterna”. E poi una lettera, intima, indirizzata dal comandante limitare degli ugonotti Gaspard de Caligny alla moglie Jaquiline d’Entremont, dal museo di storia di Ginevra: “mi sarà concesso qualche giorno - ecco uno stralcio - per mettere ordine a certe lagnanze avanzate in diverse zone del regno e sebbene abbia infinitamente voglia di vedervi, sarei rammaricato di non impegnarmi con tutto me stesso in questa situazione...”.
Entusiasta Pedrini: solo sabato BorgoLibri aveva già contato 1700 visitatori. Tanti gli eventi pomeridiani come quello con “Il Calamaio”.
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