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25 Maggio 2022 - 00:12
Tiziano Passera
Il Piemonte, e Torino soprattutto. Sono stati i nostri luoghi a gettare le basi del ciclismo. E se considerate questo, non paiono allora eccessivi i numeri di una nuova pubblicazione dedicata a questo particolare, affascinante e irrinunciabile sport: 260 pagine che racchiudono la schedatura di circa 130 personaggi piemontesi attraverso 120 anni di storia, dagli albori, nel Novecento, fino ad oggi.
Ad ogni corridore un proprio profilo che contiene anche il suo palmares e la sua carriera. “Il Piemonte in bicicletta”, nuova opera del giornalista ed appassionato di storia locale, Tiziano Passera, è il risultato di un lavoro certosino sbrigato, in realtà, anche in maniera piuttosto celere. La sua casa editrice, Baima&Ronchetti di Castellamonte, non gli ha dato largo tempo e così anche Passera ha dovuto compiere la sua volata, in questo caso in termini letterari. “Il libro - spiega l’autore - è nato un po’ sulla scia di quello che avevo scritto sul ciclismo canavesano in occasione del passaggio del Giro d’Italia nel 2013. Da allora il giro è transitato qualche volta ed anche quest’anno. L’editore Baima, con il quale ho rapporti per via del nostro comune interesse per la storia canavesana, mi ha proposto un nuovo libro. Sono rimasto indeciso per qualche tempo perché pensavo fosse molto impegnativo, poi mi sono abituato all’idea e ho cominciato a lavorarci su l’anno scorso”.
E Si va da Zerbi e Cugnolo nel primo decennio del Novecento fino ad arrivare ai corridori in attività oggi come Ganna, Felline e Rosa che stanno disputando il Giro d’Italia, ci racconta Tiziano Passera e lo ha raccontato anche nella serata di giovedì 19 maggio al Palazzetto dello Sport di Ozegna. La “prima”, a ridosso del Giro d’Italia 2022 che toccato il paese domenica mattina mentre ieri, lunedì 23 maggio, è stato al Salone del Libro di Torino.
“Parliamo di campioni e non, di chi ha praticato e pratica questo sport anche senza particolari medaglie ma con determinazione e costanza. Senza dimenticare le donne - aggiunge Passera - perché abbiamo una campionessa mondiale in carica che è Elisa Balsamo, aggiungiamoci Elisa Longo Borghini che ha vinto la Parigi Rubè. Dedico anche un capitolo al paraciclismo con Fabrizio Topatigh e Livio Raggino, ed Alessia Refolo che è campionessa mondiale di arrampicata, europea di sci nautico e l’anno scorso si è cimentata anche nel ciclismo e nel tandem ha vinto il titolo italiano. Naturalmente non manca un capitolo su Paola Gianotti, un’atleta che non ha bisogno di presentazione”.
Tutte le informazioni arrivano da archivi, libri, riviste e pubblicazioni d’epoca e ricerche digitali tra le quali Tiziano ha frugato con il piglio svelto del giornalista (alle spalle anni di attività presso “La Sentinella del Canavese”) e con l’occhio indagatore dello storico (è presidente dell’Associazione di Storia e Arte Canavesana di Ivrea che si occupa di cultura).
“Il Piemonte in bicicletta” si può già trovare nelle librerie.
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