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L'Anpi di Chivasso solidale con la sezione presa di mira da Azione Studentesca

Arriva la pronta risposta dell’ANPI di Chivasso alla protesta studentesca della scorsa settimana sull’evento organizzato al liceo Santorre di Santarosa di Torino. 

Il presidio si riferiva ad un evento, poi annullato dalla consulta degli studenti, “a cui erano stati invitati ospiti extra istituzionali con note posizioni negazioniste relative all’eccidio delle foibe”, come riportato sul comunicato di Azione Studentesca.

All’evento avrebbe dovuto prendere parte anche il presidente dell’ANPI di Grugliasco Fulvio Grandinetti, ospite “con note posizioni negazioniste relative all’eccidio delle foibe”, dicono gli studenti.

Stando a quanto dichiarato da Fulvio Grandinetti e dal professor Matteo Saudino, i due relatori avrebbero dovuto affrontare, partendo da esperienze diverse, il tema dei giovani, dell’antifascismo, della costituzione, della scuola, dell’attualità della Resistenza.

Ma è proprio contro Grandinetti che Azione Studentesca, appartenente all’area della corrente ideologica della destra, rivolge il suo dissenso e da cui vogliono prendere le distanze. 

In nota hanno infatti riportato: “Fulvio Grandinetti, presidente dell’Anpi di Grugliasco, privo di alcun titolo accademico relativo a discipline storiche, celebre per aver preso parte e aver organizzato eventi di chiara matrice negazionista, per aver esaltato e difeso pubblicamente le stragi operate dal Maresciallo Tito”. 

La sezione ANPI Boris Bradac di  Chivasso e del Chivassese, nell’unirsi alle varie prese di posizioni del Comitato Provinciale e delle tante sezioni di Torino e provincia, ha sentito il dovere morale di esprimere piena solidarietà al presidente a Fulvio Grandinetti.

“E’ un attacco vergognoso” dichiara l’ANPI riferendosi alle gravi intimidazioni rivolte al presidente da parte degli studenti fascisti di Azione Studentesca”.

A parlare è Vinicio Milani, presidente e portavoce della sezione chivassese: “Stupisce come i media, soprattutto il giornale La Repubblica, oltre a non riportare completamente i fatti avvenuti,  si sia prestato a fare da cassa di risonanza alla propaganda di certa destra che attacca, oltre all’Anpi anche le singole persone, come già avvenuto in passato contro storici e ricercatori colpevoli di aver contrastato la narrazione strumentale ed autoassolutoria dell’estrema destra sulle tragedie del confine orientale”. 

Milani, inoltre, commenta: “Se esistono dei ‘negazionisti’ sono proprio coloro che non hanno mai speso una parola di condanna contro le politiche del regime fascista in quelle terre, dalle italianizzazioni forzate ai campi d’internamento di Arbe e Gonars, dall’invasione della Jugoslavia alla Risiera di San Sabba, preferendo nascondersi dietro la tragedia delle foibe”.

Il presidente dell’ANPI ha infine concluso: “Intimidazioni gravi come quelle perpetrate da Azione Studentesca sono da biasimare e respingere sia per la loro gravità e sia per il grave contenuto di violenza e di prevaricazione in esse evidente”.

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