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20 Maggio 2022 - 15:07
in foto, Maria Zerbone in Ottino, aveva insegnato alla scuola elementare di Biò
Arrivarci, a quell’età... Lo vorremmo in tanti e certe volte capita. Di rado, ma capita. A qualche chilometro di distanza, ogni tanto, un comune vede arrivare al traguardo un centenario e una centenaria, spesso ospitati in Case di riposo, meno di frequente ancora residenti nella propria abitazione. A Borgofranco d’Ivrea è successo, poco tempo fa: Maria Zerbone ha spento le sue cento candeline. Un traguardo che non ha avuto seguito a lungo, però. L’altra settimana la signora più anziana di Borgofranco è mancata a causa di problemi di salute che si protrevano da qualche tempo e per i quali le stava accanto l’amata figlia Cinzia.
Pochi gli aneddoti da raccontare: tante generazioni sono passate davanti alla cattedra di Maria Zerbone, storica insegnante, ma sono pochi i concittadini, ancora vivi, che possono narrare storia e vicende che l’hanno vista protagonista.
Una di queste è la maestra Giono o, meglio maestra Gianola.
“Mi chiamano maestra Giono come la maestra Zerbone era chiamata maestra Ottino perché andava di moda così - racconta la 92enne con una lucidità e capacità comunicativa impressionanti-. Si usava il cognome del marito e talmente tante famiglie ci hanno conosciuto in questa maniera che non è mai cambiata. Avevamo pochi anni di differenza, appena otto, abbiamo lavorato nello stesso periodo e a pochi chilometri di distanza: io ero a San Germano, lei in frazione Biò, o Bìo, come diverse persone, venute ad abitare qui in quegli anni di sviluppo economico dicevano talvolta storpiandone il nome. Erano i tempi del maestro unico laddove c’era una sola classe, come nel caso della maestra Ottino. Noi a San Germano eravamo in tre e seguivamo le pluriclassi. Poi via via il numero dei bambini qui è andato aumentando mentre a Biò il plesso ha chiuso e lei è andata in pensione”.
Maria Zerbone aveva abitato dapprima a Quincinetto poi aveva costruito una casa con l’amato marito, dipendente presso l’allora fabbrica di alluminio, a Borgofranco dove entrambi lavoravano dividendo la struttura in due piani per stare vicini ai genitori.
“Lei e il marito erano inseparabili - ricorda la maestra Giono - tant’è che quando è mancato lui, pochi anni fa, non sapevamo se avrebbe retto il colpo. Non ci frequentavamo molto ma ci trovavamo alle riunioni di circolo e so che era molto gentile, premurosa, aveva sempre timore di offendere. Affabile e disponibile questo lo posso dire per quel poco che l’ho conosciuta e mi fa molto piacere poterla ricordare”.
Maria Zerbone è mancata nella giornata di venerdì 13 maggio. I funerali sono stati celebrati ieri nella chiesa parrocchiale. E’ stata seppellita nel cimitero di Montebuono.
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