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15 Aprile 2022 - 21:08
Dopo le vicende dell’ultima campagna elettorale nel 2019, il dibattito a riguardo del centro commerciale che dovrebbe sorgere a Gassino Torinese, nell’area Enerpetroli, continua a non essersi esaurito.
L’occasione, questa volta, è stata la Commissione Opere Pubbliche, riunitasi lunedì 11 aprile in Comune a Gassino. Nel corso della riunione è stata approvata la costruzione di una nuova rotonda e di una pista ciclabile costeggiante la Strada Provinciale 509. La rotonda in questione dovrebbe servire per facilitare lo scorrimento del traffico in prospettiva della costruzione del centro commerciale.
«La nostra posizione a riguardo del complesso commerciale è di contrarietà. Un nuovo polo di questo tipo potrebbe avere effetti negativi sui piccoli o medi commercianti e non dimentichiamoci che tante serrande sono già state chiuse» ha affermato Alessandro Lorenzon, consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle. «Se però, all’interno di quest’area, riuscissimo a portare strutture relative all’ambito sanitario, come centri diagnostici, RSA o servizi alle persone, allora la situazione sarebbe diversa. Questi sono servizi che nella zona mancano, generebbero un flusso di lavoratori e potrebbero portare benefici al territorio» spiega Lorenzon.
Attilio Contran, Consigliere di minoranza della Lega, controbatte: «questa è un’area di privati e quando un privato fa un investimento si aspetta un ritorno. Dobbiamo sempre però tenere in considerazione che da un lato si dà e dall’altro si toglie: insediare strutture del genere significherebbe privare la cittadinanza di un gettito e un’entrata importanti. La zona, oltretutto, è già ben fornita di negozi. La rotonda? Va bene - continua il Consigliere - che non si pensi però che la gente vada a fare la spesa in bicicletta».
Il sindaco di Gassino, Paolo Cugini, a riguardo dell’argomento ha affermato: «Il piano regolatore è stato approvato quando Argentero era sindaco, quindi mi stupisco del fatto che la lista che ha votato il progetto adesso si opponga».
Il Comune di Gassino avrebbe ottenuto, in questo contesto, una concessione per la costruzione di una nuova sede per la Croce Rossa in quest’area. È da sottolineare che gli investimenti riguardanti la zona in questione sono stati presi in mano da un privato, sarebbe quindi questo attore a decidere, sulla base di costi e benefici, quali strutture far insediare.
«La riconversione di una ex area industriale sarebbe un qualcosa di utile anche sotto il punto di vista ambientale. I metri quadrati edificabili in relazione al progetto sono già stati ridotti e saranno anche presenti attori del settore terziario. Sicuramente il gioco non sarà a somma zero: la maggior parte dei servizi commerciali che si andranno a insediare non sarà sicuramente in concorrenza con quelli già esistenti» ha concluso Cugini.
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