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15 Aprile 2022 - 17:45
in foto, l’enorme edificio che ospita Municipio, scuola e casa di riposo
RUEGLIO. Bambini costretti a pranzare in classe, sul proprio banco. Succede da un anno. Da quando, a gennaio 2021, i locali della casa di riposo “Opera Pia Glaudo” (di proprietà comunale e fino ad allora condivisi con la scuola per le esigenze del pranzo) sono stati chiusi al pubblico a causa del Covid. Venticinque ospiti risultavano positivi ai test molecolari. Da allora, per questioni di prevenzione, in linea con le direttive del Ministero, l’edificio è stato messo prima in quarantena. poi sottoposto a monitoraggio da parte dell’Asl To4.
Le famiglie si sono mostrate disponibili e pazienti di fronte all’emergenza sanitaria. Ora, incrociando le dita e affidandosi al Ministero, potrebbero arrivare buone notizie per dare una svolta ad una necessità che stava trasformandosi in una normale abitudine.
L’Amministrazione Comunale ha partecipato ad un bando statale con l’obiettivo di reperire quei fondi indispensabili alla costruzione di una nuova mensa scolastica. Un posto, stavolta, destinato esclusivamente all’infanzia, senza commistioni con il resto dello stabile destinato agli anziani.
“Abbiamo partecipato ma al momento non abbiamo avuto una risposta, confidiamo di poter ottenere buone notizie il prima possibile” fa sapere il sindaco di Rueglio, Gabriella Lafaille.
“Certo - osserva - costringere i bambini a mangiare in classe non è una bella cosa. I genitori sono dispiaciuti ma siccome l’orario scolastico prevede il tempo pieno non possiamo fare diversamente. Ci siamo attivati nei modi possibili partecipando anche al Pnrr. Naturalmente, quando si è alle prese con bandi pubblici, non tutti i comuni sono fortunati ma la nostra è una scuola di montagna, rientriamo in quelle zone considerate da tutelare per evitare lo spopolamento, ragione per cui abbiamo belle speranze”.
I numeri degli alunni che pranzano a scuola non sono cambiati. Qualche ragazzino, già in precedenza, veniva recuperato dai nonni per il pranzo a casa ma si tratta pochi casi.
Ad ogni modo, in attesa di una risposta, Lafaille precisa che i termini del contratto d’appalto non cambieranno: il servizio resterà in capo alla casa di riposo. “Attualmente - rammenta Lafaille - i cuochi continuano a preparare i pasti nella mensa esistente all’interno dell’Opera Pia Glaudo e poi questi vengono portati a scuola anche perché si tratta di percorrere una distanza di appena 150 metri, attravero il cortile comune ed il cibo viene riposto in contenitori adatti secondo le normtive sanitarie per tenerlo al caldo”.
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