Si volta pagina alla Società Canottieri del Lago Sirio. Allo scadere dei tre anni di Giacomo Lettieri, arriva Ludovico Capussella, mister preferenza alle elezioni di questa ultima assemblea. Un record, il suo: lo hanno votato in 406, più del 50 per cento delle preferenze. E sarà che Capussella, ai Canottieri, ci è arrivato praticamente in fasce. Sarà che lo frequenta da 35 anni (questa è la sua età), attivamente, e senza interruzioni, appassionatissimo del padel, “nuovo sport arrivato fin qui, sul lago Sirio, con un nuovo campo che abbiamo allestito da un anno e che è una figata pazzesca”. Sarà anche che il suo nome è legato ad un albero genealogico d’eccezione con un nonno, Renato De Masi, che fu già presidente negli anni Ottanta, oltre che al Contato del Canavese, zoccolo duro del mondo culturale locale, dove lavora da quando ha cominciato a lavorare, in un continuo girovagare tra i teatri Giacosa di Ivrea e Vercelli e spesso e volentieri la sera, come è naturale. Sarà, ancora, perché il suo è un volto giovane, conosciuto, e basta sedersi mezz’ora al caffè di turno in Piazza di Città per capire quanto sia difficile intervistarlo tra i tanti “ciao” e “come stai” che gli arrivano dai passanti.
Capussella, insomma, è uno che c’è. Impegnato anche sul fronte calcistico, uno a cui non piace stare seduto su una poltrona o su una sedia a sdraio d’estate. Non stupisce allora che la sua prerogativa alle redini dei Canottieri sia proprio questa: “miro a coinvolgere di più i soci, a renderli partecipi delle attività in base ai vari interessi delle diverse fasce d’età”.
I presupposti ci sono. Con un badget d’oro come quello che può gestire la Canottieri (con 780mila euro l’anno su per giù per un numero chiuso di circa 3400 iscritti), ed uno spazio a disposizione di decine e decine di metri quadrati, le potenzialità non stanno sulle dita di quattro mani.
“Le idee sono tante e diverse, anche perché gli iscritti vanno dai neonati a gente di 90 anni, e credo che l’obiettivo di un direttivo sia quello di accontentare un po’ tutti - sottolinea Ludovico Capussella -. Tanto per cominciare ci sarà da riqualificare e dare una destinazione nuova all’immobile del vecchio custode, acquistato pochi anni fa. E poi manterremo gli ingressi su prenotazione, introdotti col Covid, accorgimento che magari non attira le simpatie di tutti ma permette di gestire meglio la struttura. Il budget viene impiegato prevalentemente per le manutenzioni”.
La quota annuale per garantirsi un posto ai Canottieri è di 230 euro. Modesta se pensate che potreste frequentare il centro 365 giorni l’anno e utilizzare tutto quello che offre: campi da basket, bocce, beach volley, padel, calcio a 5, tennis…
“E questa è la ragione - ricorda Capussella - per cui c’è una lista d’attesa così lunga. Tanti escono e tanti entrano, si acquisisce il diritto di essere socio alla nascita e c’è chi continuare a rinnovare, magari non frequentando per qualche tempo, come è accaduto in periodo di Covid, per non perdere il posto. C’è chi è in lista d’attesa da anni. D’altronde è un centro bellissimo in uno scenario naturale. D’estate io lo frequento anche tutti i giorni, magari una volta a settimana in inverno”.
Capussella si è insediato sabato scorso, nominato presidente per la mole dei voti in un ventaglio di nove consiglieri scelti. Gli altri otto componenti del direttivo sono Alberto Bossino, Stefano Braghin, Alessio Avetta, Enrico Bessero, Marco Marengo, Giorgio Noli, Sandra Valente, Stefano Moscarelli. Età media tra i 30 e i 50 anni. Ed è anche questa la novità del circolo Canottieri. Già consigliere e vice negli anni passati, Capussella è già al lavoro, tra le tante congratulazioni che ha ricevuto e sta ricevendo in questi giorni.
Tra le curiosità, l’inaugurazione di Casa Violetta all’ex Casa Alves, ed una convenzione già siglata a febbraio con il “Contato del Canavese” che prevede sconti sul biglietto d’acquisto per alcuni spettacoli della Stagione Teatrale 2021/2022. La Canottieri si apre, così, anche al mondo fuori.
Oltre un secolo di vita
Oltre un secolo di vita. Nasce nel 1887 la Società Canottieri Sirio. L’iniziativa si deve ad un gruppo di eporediesi appassionati di canottaggio che desideravano avere un punto di ritrovo dove tenere le proprie barche. Presero così in affitto, e poi acquistarono, una casetta che da Ivrea saliva verso San Pietro Martire, fino alla riva del lago. Il 26 maggio del 1911 l’Assemblea dei Soci approvò a larghissima maggioranza la costituzione della Società che assume il nome di Società Canottieri Sirio.
Gli anni successivi segnano un continuo e costante progresso sia come numero di Soci sia come aumento delle proprietà sociali e delle attrezzature. I soci hanno a disposizione un salone, il ristorante con relativa cucina, il bar e sulla riva l’imbarcadero con la tettoia che ospita le barche, sempre più numerose. Le spese vengono coperte dalle quote sociali e quando occorre sono aperte sottoscrizioni straordinarie.
Nel 1930 i soci sono oltre 600. Una percentuale di rilievo se rapportata alla popolazione di Ivrea di quel tempo.
Seguono poi i difficili anni della la guerra con tutte le sue restrizioni alla vita civile e sociale. Dal 1945 ad oggi la realtà continua a fiorire. Si annoverano la sistemazione della casetta in riva al lago a deposito di sedie, sdraio e attrezzi al piano terreno con il bar al primo piano, e le cabine degne di una spiaggia in riva al mare.
Molto spazio è dato al verde con gli ampi prati nei quali si alternano zone alberate ed altre in pieno sole. Non vanno dimenticate le feste sociali a Capodanno, a Carnevale, a inizio e chiusura della stagione estiva ed in occasioni varie. Molte le possibilità di chi vuole dedicarsi allo sport, nei campi da tennis, di calcetto, di bocce, di pallavolo.
Sono organizzati tornei di giochi a carte, di biliardo ed altri giochi di società.
La Canottieri si regge sulle proprie forze o, per essere precisi, sulle quote dei Soci.
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