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04 Aprile 2022 - 10:57
Villa sequestrata
E’ stato ufficializzato attraverso l’adozione di una delibera di consiglio comunale il dietrofront dell’amministrazione di Cuorgnè rispetto alla presa in carico dei beni confiscati alla ‘Ndrangheta. La villa appartenuta al defunto boss Giovanni Iaria verrà destinata ad abitazione per le persone con disabilità nell’ambito del progetto <Dopo di Noi>.
Per ora si parla solo di quell’edificio e non dei tre appartamenti perché - ha detto il sindaco Cresto - “ci sono ancora questioni aperte e conviene aspettare. La villa è in condizioni migliori di quanto si fosse pensato e buon parte dei mobili sono riutilizzabili: quelli della cucina, gli armadi su misura. Devono essere rifatti i bagni ma sarebbe stato comunque necessario per adattarli alla nuova destinazione del fabbricato”.
Le motivazioni che hanno portato la maggioranza a questo cambio di strategia le ha spiegate il sindaco: “Il nostro No del 10 novembre aveva dato vita a numerose polemiche ma fortunatamente aveva anche smosso le acque. Siamo stati più volte contattati dalla Prefettura, abbiamo avuto una serie di incontri con l’Agenzia dei Beni Confiscati, con Libera Piemonte, con gli enti del Terzo Settore: saranno questi a mettere a posto gli impianti e ad effettuare i lavori di ripristino necessari. La <Manifestazione d’interesse> positiva ci permetterà di accedere ai bandi e di acquisire l’edificio con maggior serenità. Si presta ad essere diviso in due parti, di cui una da destinarsi al <Dopo di Noi>, che faceva parte del nostro programma e che rappresenterà un grande sollievo per le famiglie”.
Da parte dei <Moderati e Indipendenti> sono arrivati due tipi di contestazioni. La prima è di metodo. Vacca Cavalot si è detto molto perplesso sulla scelta di modificare la delibera di novembre: a suo parere sarebbe stato necessario revocare l’atto ed assumerne un altro per evitare problemi. Quanto alla sostanza del provvedimento , ha detto esplicitamente: “La situazione resta quella di novembre ma il prefetto ha chiesto al sindaco di fare uno sforzo in base alle indicazioni del Ministero dell’Interno e quando un prefetto chiede una cortesia, un sindaco cerca di fare il massimo anche per evitare di crearsi inimicizie in certi ambienti”. Il suo gruppo si è astenuto.
Davide Pieruccini di <Cuorgnè c’è>, che aveva contestato duramente il No all’acquisizione, ha dichiarato: “Sono felice di questo cambiamento, però la frase di allora <Non possiamo spendere dei soldi solo per mettere delle bandierine> pesa come un macigno”.
Qualche dubbio è stato espresso dalle minoranze sulla destinazione della villa confiscata al progetto <Dopo di noi> perché comporterà probabilmente il farsi carico di spese però-ha detto Pieruccini – “la legge del 2016 è bellissima” ed ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo.
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