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ROMANO CANAVESE. Il Covid fa annullare il pranzo dell'associazione "I meno giovani"

ROMANO CANAVESE. Il Covid fa annullare il pranzo dell'associazione "I meno giovani"

In foto il presidente dell’associazione “I meno giovani”Michelangelo Fiò

Il Covid fa annullare il pranzo sociale organizzato per il tesseramento dell’associazione “I meno giovani”. Era in programma domenica al ristorante “Stella Bianca” di Scarmagno, ma venerdì è stata annullata. Tutta colpa del coronavirus che ancora circola nonostante dal 1º aprile non via sia più lo stato di emergenza sanitaria.

Sarebbero almeno tre i componenti del direttivo costretti alla quarantena. Tra questi anche il presidente dell’associaziome, Michelangelo Fiò, 82 anni che in questi giorni sta osservando il periodo di quarantena. “Io e altri soci abbiamo iniziato ad avvertire i sintomi del Covid dopo la riunione del direttivo del 24 marzo scorso. E così abbiamo deciso di disdire la prenotazione del pranzo e rinviare l’appuntamento a data da destinarsi”.

In un periodo in cui si parla sempre meno del Covid, anche a causa del conflitto mondiale tra Russia e Ucraina, ecco che i sintomi del virus tornano a far paura.

L’associazione “I Meno Giovani” è attiva a Romano Canavese dal 1983 e a farne parte sono circa 200 soci, tutti over 75, ovviamente. In 39 anni di vita i soci si radunano ogni due mesi nella sede di via Fiume 12 per festeggiare i compleanni dei soci che hanno spendo le candeline proprio nei due mesi precedenti. “E’ un’occasione per trascorrere momenti gioviali in compagna. Per trascorrere il pomeriggio in allegria ci raccontiamo le barzellette” spiega il numero uno Michelangelo Fiò.

Si tratta di una associazione molto attiva a Romano, a dispetto dell’età dei tesserati. Durante l’anno Fiò e soci organizzano tombolate, castagnate e tornei di carte. E poi ci sono un paio di appuntamenti fissi in primavera e in autunno quando vengono organizzate gite. C’è l’appuntamento culturale caratterizzato da visite ai castelli o musei nel periodo primaverile. E c’è quello enogastronomico, in primavera, con pranzi o aperitivi organizzati nei ristoranti del Monferrato.

Infine c’è l’appuntamento fisso ogni vigilia di Natale quando l’associazione distribuisce un dono ad ogni soci che compie 80 anni.

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