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18 Marzo 2022 - 18:56
NELLA FOTO Anna Maria Gilardi vicino alla tettoia che dovrà demolire
Non voglio essere contro la legge, ma vorrei una possibilità. “Ho ricevuto dal Comune di Settimo la comunicazione che devo demolire la tettoia per le mie mucche” si è lamentata Anna Maria Gilardi dell’Azienda Agricola Bellotto in via Redipuglia 19 a Settimo.
Anna Maria, anni addietro, ha ristrutturato una tettoia per il riparo delle sue mucche che esisteva, forse, dal tempo del nonno. Ed è da anni che il Comune di Settimo vuole farla abbattere e le ha intimato una multa da 20 mila euro per abuso edilizio. La tettoia c’è sempre stata, come ha detto Anna Maria, solo che ora è più moderna e più adatta per gli animali.
“Era una struttura vecchia, era già lì forse dal tempo dei miei nonni che hanno abitato questa cascina dal 1891. È vero che non ho chiesto l’autorizzazione per la ristrutturazione, anche perché abbiamo solo installato una delimitazione di cemento non più alta di 50 centimetri che serve per arginare l’acqua quando piove - ha aggiunto Anna Maria - Tutto il resto è in legno, come è sempre stato. Io non ho detto che non voglio abbattere la tettoia, basta che me ne facciano costruire una nuova, ma vicino a casa mia e nel mio terreno. Io devo badare ai miei animali, loro hanno bisogno di cure e di attenzioni. Ho già presentato il disegno della nuova tettoia al Comune per tre volte, con ogni possibile cambiamento che mi hanno richiesto, ma non è servito a nulla. Il 23 febbraio è arrivata una comunicazione che entro trenta giorni devo demolire la tettoia, altrimenti verranno le Forze dell’Ordine e, senza dare nessun preavviso, butteranno giù tutto”.
“E le mucche che faranno?- ha domandato Anna Maria- Le mie mucche dormono sotto quel tetto, devono essere coperte. Non possono stare al freddo. Io chiedo di fare una tettoia a norma di legge, con le distanze idonee dal fiume Freidano, dalla Bialera e dalle case dei vicini. Non voglio dare fastidio a nessuno, ma perché non me la fanno fare? Mi hanno anche detto di costruire un ricovero per gli animali a Mezzi Po, ma se io abito qui, come faccio ad andare ogni giorno a Mezzi Po?”. È dal 1997 che la signora Anna Maria abbellisce l’area verde vicino alla sua cascina, la ciclostrada tra via Vaglié e via Gribaudia, con fiori, piante e decorazioni per ogni ricorrenza. A Natale con delle luci, a carnevale con delle maschere e a San Valentino con delle immagini di innamorati.
“La multa da 20 mila euro era il massimo che potevano fare - ha sottolineato Anna Maria - e ciò è una cosa folle. Ma a tutto c’è un limite. Forse c’è un vicino a cui danno fastidio i miei animali? Do fastidio io? E se sì, non so il perché”. Nel 2020, quando è mancato il marito Giuseppe, sono arrivati i vigili, alcuni operatori dell’ufficio Tecnico del Comune e qualcuno dell’Asl e, a detta della settimese, era tutto a norma. “Poi è passato del tempo ed è arrivato un ufficiale giudiziario e l’avvocato del Comune che mi hanno intimato di abbattere la tettoia altrimenti mi avrebbero portato via le mucche. Io ho già fatto ricorso al TAR e, anche se per ora non è servito, ne farò altri. Io non butto nulla se non mi dicono dove fare un nuovo ricovero per i miei animali. Se ho sbagliato, va bene, ma datemi la possibilità di dare un tetto alle mie mucche. Vicino a me, dove posso accudirle per bene”.
È da novembre che Anna Maria chiede un incontro con la sindaca di Settimo, Elena Piastra, e forse lo avrà a breve.
“Speriamo di chiarirci” ha concluso.
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