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SETTIMO TORINESE Il futuro dell'ospedale è ancora incerto, a breve nuova assemblea

L’ospedale di Settimo si vende o non si vende? Un dilemma al quale non si riesce a dare una risposta. Giovedì scorso c’è stata l’assemblea di Saapa. Era presente uno dei liquidatori, il Comune di Settimo, la cooperativa Frassati e la AslTo4. “Quello che abbiamo chiesto durante l’assemblea – fa sapere la sindaca Elena Piastra – è se la strada da percorrere sarebbe l’internalizzazione o se Regione vuol procedere con la vendita dell’immobile. Ancora una volta l’assessore Icardi non ha risposto al nostro invito ad essere presente all’assemblea. Quindi al momento nessuno di noi conosce la posizione di Regione”. Inoltre, il Comune insieme ai presenti in assemblea hanno dato atto di procedere con una verifica legale rispetto alla scelta di Regione di non concedere i ristori Covid all’ospedale di Settimo, che sono circa 3milioni di euro. “E’ una situazione di stallo. – afferma Roberto Galassi della cooperativa Frassati – Al momento la vendita dell’immobile non sta andando avanti poiché Regione non ha ancora preso una decisione e tantomeno ce l’ha fatto sapere”. L’ospedale di Settimo in mano ai privati? Non si sa. Al momento resta solo una delle ipotesi vagliate da Regione, forse, sembrerebbe quella più percorribile. Ma sta di fatto che nessuno dei soci tantomeno Saapa e la AslTo4 conoscono la posizione della Regione Piemonte sul futuro dell’ospedale di Settimo. Nell’assemblea dei soci di Saapa di giovedì 17 febbraio scorso i presenti sono stati informati dal liquidatore Rossi, unico presente, che alla manifestazione di interesse per la cessione dell'immobile e della gestione dell'ospedale hanno partecipato 18 soggetti, ma solo 15 sono state considerate. “Il Comune di Settimo – afferma Piastra - ha chiesto alle Asl (socie di maggioranza di Saapa ed entrambe controllate dalla Regione) quale sia l'organizzazione del servizio che stanno impostando, sulla base di quanto richiesto dalla DRG del 3 agosto del 2021”. Quello che è venuto fuori è stato: “Siamo stati informati che le Asl hanno chiesto a Regione in data 30 settembre 2021 se dovessero pensare a una cessione o a un’internalizzazione del servizio stesso, ma non hanno mai ricevuto risposta”. Inoltre, durante l’assemblea il Comune e gli altri soci hanno chiesto “di procedere con una verifica legale rispetto alla scelta di Regione Piemonte di non concedere i ristori Covid all’ospedale di Settimo, che ha ospitato centinaia di pazienti Covid, proprio su richiesta regionale. Questa scelta penalizza fortemente il nostro Ospedale, genera un mancato introito e mette in sofferenza gli equilibri della società, che ha erogato il servizio come altre strutture le quali tuttavia hanno beneficiato dei ristori”. All’assemblea vi era presente anche Roberto Galassi, della cooperativa Frassati: “Per ora ci troviamo di fronte ad una situazione di stallo, non sono state prese delle decisioni. Il dottor Rossi ci ha esposto le manifestazioni di interesse sull’acquisto della struttura, ci ha illustrato le possibilità di internalizzazione o la vendita dell’immobile. Poi c ‘è stato discorso di esclusione di Saapa dai ristori covid, sul quale abbiamo chiesto di fare una ricognizione legale. Al momento la vendita dell’ospedale non sta andando avanti, perché manca l’indicazione da parte di Regione. A breve si terrà un’altra assemblea e all’ordine del giorno verrano posti i quesiti della cooperativa Frassati su questo periodo di liquidazione2” conclude Galassi. Infine, in assemblea, dopo la richiesta del Comune di Settimo, sono stati informati che AslTO4 intende concludere l’iter per acquisire i 1000 metri quadrati al piano terra dell’Ospedale. “Permanendo grandi motivi di incertezza sul futuro dell’ospedale e non avendo sufficienti informazioni sulle intenzioni della Regione, l’ente che tramite le Asl controlla la struttura sanitaria, abbiamo chiesto di riconvocare l’assemblea prima di ogni nuova procedura”. “Per il Comune di Settimo, per i pazienti dell’area è per i nostri cittadini diventa fondamentale capire cosa Regione intende fare dell’Ospedale di Settimo: quale che sia la scelta di Regione, non possiamo perdere il servizio. Per noi la soluzione ottimale è l’acquisizione da parte delle Asl e l’assorbimento dell’Ospedale nel sistema sanitario pubblico. Se non sarà questa la scelta di Regione, va comunque salvaguardato il servizio, fondamentale per la tenuta del sistema sanitario del nostro quadrante. In ogni caso riteniamo doveroso avere delle risposte il più presto possibile” conclude Piastra. Quello che è certo oggi è che l’ospedale di Settimo è un punto di riferimento importante non solo per la città, ma per l’intero territorio Nord del Piemonte.
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