La Lega non vota le norme sulla dad: “Discriminano i non vaccinati”. Anche Manolo Maugeri consigliere comunale di Settimo la pensa allo stesso modo: “Da quando sono bambino mi hanno insegnato a scuola che non bisogna fare delle differenze. La dad non va bene a prescindere, i ragazzi devono andare a scuola”.
Tamponi fai da te, quarantena e dad: tutte le nuove regole sulla scuola in vigore da lunedì 7 febbraio. Mercoledì scorso il Consiglio dei ministri ha varato nuove norme. Il decreto è entrato in vigore, ieri, lunedì 7 febbraio dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Niente Dad per i vaccinati. E’ questo ciò che ha deciso il Governo per ridurre il più possibile la didattica a distanza. Ma non tutti sono stati d’accordo, come per esempio la Lega.
“In linea generale io sono contrario alla DAD – sostiene Manolo Maugeri - (ovviamente, durante le fasi più critiche dell'andamento dei contagi, è stata una misura praticamente obbligatoria e meno male che c'è questa possibilità) in quanto non ha lo stesso valore dello andare in presenza, poichè dobbiamo considerare che la scuola non è solo la lezione, il compito in classe, ma è anche e soprattutto un percorso di crescita personale, culturale e poi professionale, è confronto continuo con i propri coetanei, è fatta di esperienze e di costruzione di legami affettivi”.
“Stando a casa tutto questo si perde. – sottolinea - Credo che l'adolescenza sia forse il momento più importante per lo sviluppo di una persona, e il bloccare o limitare ai ragazzi la possibilità di esprimersi in un contesto che non sia quello virtuale, condiziona psicologicamente anche il percorso di vita futuro della persona, e il rapporto con gli altri”.
“Detto ciò, concordo con la posizione assunta dalla Lega a livello nazionale, - afferma il consigliere settimese - che in Consiglio dei Ministri, tramite i Ministri Stefani, Garavaglia e Giorgetti (quest'ultimo non ha preso parte alla riunione) si è detta contraria rispetto alla decisione assunta con il nuovo decreto, e cioè di organizzare la DAD effettuando distinzioni tra i vaccinati e i non vaccinati. In particolare, alla scuola primaria, al 5° caso positivo in classe, i bambini con ciclo vaccinale completo da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni, oppure che hanno effettuato la dose di richiamo, continueranno a stare in classe. I non vaccinati, dovranno stare in DAD per 5 giorni. Lo stesso vale per le scuole medie e superiori, con la differenza che la quarantena per i non vaccinati scatta al 2° caso di positività in classe”.
“Io ritengo che tutti debbano avere le stesse possibilità di apprendimento, a scuola si è tutti uguali. Poi, chi è meritevole, giustamente, va avanti e viene premiato, ma non è giusto discriminare i bambini e i ragazzi per una decisione, quella di vaccinarsi o meno, che spesso non viene nemmeno presa da loro (per chi frequenta le elementari, le medie, ma anche la scuola superiore). A me e ai colleghi maschi della mia classe delle elementari, ad esempio, le maestre hanno sempre detto di andare con la maglia blu, proprio per farci capire che la scuola deve essere un ambiente equo, all'interno della quale non devono emergere le distinzioni tra un bambino che proviene da una famiglia benestante, e un altro che ha meno possibilità. Credo che la stessa cosa valga per le possibilità di apprendimento e di crescita, che devono essere le medesime per tutti” conclude Maugeri.
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